Scienza: nell’Era Glaciale la megafauna si adattò al freddo del Tibet

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provinces-tibet2Scoperta una volpe tibetana risalente a tre-cinque milioni di anni fa tra le montagne dell’Himalaya. Si tratta della Vulpes qiuzhudingi, probabilmente l’antenata della volpe artica attuale (Vulpes lagopus). L’identificazione supporta l’idea che l’evoluzione degli animali che oggi vivono nella regione artica e’ intimamente connessa agli antenati che si adattarono per primi alle aree fredde negli ambienti ad altitudini elevate dell’altopiano del Tibet. La scoperta e’ di un nuovo studio pubblicato sui Proceedings of the Royal Society B: Biological Sciences, condotto da Xiaoming Wang del Natural History Museum of Los Angeles County, sui fossili rilevati nel bacino Zanda nel sud del Tibet. Oltre alla volpe, il team ha anche scoperto diverse specie estinte, un rinoceronte lanoso (Coelodonta antiquitatis), un antilope tibetana (Pantholops hodgsonii) e ventitre’ altri mammiferi. L’origine dell’adattamento al freddo della megafauna del Pleistocene e’ stata generalmente ricercata nella tundra antartica o nelle steppe gelide. I fossili assemblati dal team propongono pero’ uno scenario alternativo: l’ipotesi “out of Tibet”. L’idea e’ che la megafauna dell’Era Glaciale usasse l’antico Tibet come una “palestra” per sviluppare adattamenti che permettessero di sopravvivere a condizioni climatiche estreme.