Scienza: sviluppato un geotermometro per la formazione del metano

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MetanoIl metano e’ una molecola semplice, onnipresente sulla Terra, ma si forma attraverso una serie di diversi processi biologici e non biologici in una ampia gamma di condizioni, dai microbi che vivono nello stomaco delle mucche alle sorgenti idrotermali calde sul fondo del mare. A differenza di molte altre molecole dalla struttura piu’ complessa, conoscere la sua formula chimica non rivela necessariamente il processo attraverso cui il metano si e’ formato. Un nuovo studio pubblicato su Science ha sviluppato una tecnica che per la prima volta determina la temperatura alla quale un campione di metano naturale si forma. Il traguardo e’ di un team di ricercatori del California Institute of Technology. Conoscendo la temperatura e’ possibile risalire all’ambiente in cui il metano si e’ formato, suggeriscono gli studiosi. L’approccio sfrutta la distribuzione degli isotopi pesanti, specie di atomi che hanno neutroni supplementari nei loro nuclei e quindi una chimica diversa. Le sostanze chimiche competono per questi isotopi perche’ rallentano i movimenti molecolari e rendono le molecole piu’ stabili. Si tratta inoltre di isotopi molto rari, caratteristica che innesca una sorta di guerra tra molecole che termina con elevate concentrazioni nelle molecole che traggono maggiori benefici dai loro effetti stabilizzanti. L’effetto di aggregazione tra questi isotopi e’ piu’ rilevante a basse temperature e diminuisce se il “termometro” sale. Principi che sono stati sfruttati per mettere a punto l’innovativa tecnica, una sorta di geotermometro che determina quante molecole in un campione contengono isotopi pesanti aggregati e quantifica la temperatura sotto la quale il campione si e’ formato.