Nuovo passo avanti per il progetto del futuro shuttle euroepo. L’Intermediate eXperimental Vehicle (Ixv)), la navetta senza pilota dell’Agenzia Spaziale Europea è infatti giunta al centro Estec dell’Esa, in Olanda, dove inizierà la fase dei test. Obiettivo di Ixv, la cui missione è prevista a novembre prossimo, sarà infatti testare tutte le fasi e le tecnologie mirate ai viaggi di ritorno dallo spazio alla Terra, in vista della realizzazione della navetta europea. Ixv è partito dallo stabilimento di Thales Alenia Space di Torino e, annuncia la società, “è giunto oggi a Estec, dove sarà sottoposto alla campagna di test finale prima di essere spostato per il lancio a Kourou, al Centro spaziale europeo della Guyana”. “Il dimostratore ha terminato la fase di sviluppo e completato le attività di integrazione nelle camere pulite di Thales Alenia Space a Torino” spiega la joint venture Thales (64%) e Finmeccanica (33%). Contemporaneamente alla spedizione al Centro di test in Estec, vanno avanti anche le prove di recupero del velivolo in mare, sfruttando il mock-up già utilizzato per il Drop Test, il test di discesa e ammaraggio effettuato con successo presso il Poligono Sperimentale di Interforze di Salto di Quirra, in Sardegna, nel Giugno 2013. Le simulazioni delle operazioni di recupero vengono eseguite a largo del porto di Livorno, a bordo della “Nos Aries”, la nave italiana che supporterà le operazioni nell’Oceano Pacifico durante la missione. Responsabile del progetto, dello sviluppo e dell’integrazione della navetta Ixv è Thales Alenia Space Italia, a capo di un consorzio formato dalle principali industrie europee, centri di ricerca e università. “Il ruolo di primo piano detenuto dall’Italia -sottolinea la società- è stato fortemente supportato dall’Agenzia Spaziale Italiana, che inoltre fornisce assistenza tecnica al progetto e contribuisce sia al segmento di terra, con i servizi della base di Malindi, sia al controllo della missione, con i propri equipaggiamenti messi a disposizione al Mission Control Center di Altec”. Caratteristica del veivolo Ixv è un’elevata aerodinamicità ottenuta sfruttando la forma della fusoliera che massimizza la portanza e la manovrabilità. La navetta è provvista di un sistema di guida, navigazione e controllo ad alte prestazioni che utilizza nella fase di rientro atmosferico superfici aerodinamiche controllate automaticamente. Inoltre Ixv è dotato di uno scudo termico per sostenere le temperature elevate durante la fase di rientro in atmosfera. A lanciare la navetta nello spazio sarà Vega e la separazione avverrà a 320 km di quota, quindi Ixv proseguirà l’ascesa fino a raggiungere la quota di 412 chilometri, per poi iniziare la fase di rientro in cui verranno acquisiti i dati sperimentali, attraverso la strumentazione sia convenzionale che avanzata con cui il veicolo è equipaggiato. La velocità di ingresso in atmosfera della navetta sarà di circa 7.7 km/sec a 120 chilometri di quota e quindi tipica di un rientro da orbita bassa, ad esempio quella della Stazione spaziale internazionale. La missione di Ixv durerà complessivamente circa 1 ora e 40 minuti, terminerà, dopo la fase di discesa con il paracadute, con un ‘tuffo’ nell’oceano Pacifico, dove il veicolo verrà messo in sicurezza da una nave di recupero appositamente attrezzata. Contemporaneamente tecnici e scienziati stanno procedendo all’attività di sviluppo del segmento di terra ed il Mission Control Center, sviluppato ed operato da Altec a Torino, sarà il cuore dell’intera missione.
Spazio: Shuttle europeo, nuovo passo avanti. Navetta pronta per i test


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