Codici a barre invisibili che si basano sulle uniche proprieta’ termiche delle nanoparticelle potrebbero offrire un nuovo approccio per monitoraggio, autenticazione e tracciamento delle origini di numerosi elementi. La tecnica, descritta sulla rivista Scientific Reports, potrebbe essere utilizzata anche per codificare esplosivi o farmaci. Gli attuali codici a barre visibili, che sono ampiamente utilizzati per etichettare gli oggetti, possono essere modificati e duplicati. I “tag termici” invisibili potrebbero rappresentare una promettente alternativa contro la contraffazione e l’uso illecito dei prodotti. Il sistema di codici a barre invisibili, grazie alle nanoparticelle identificabili attraverso l’unico profilo fornito dai punti di fusione, e’ stato sviluppato da Ming Su del Worcester Polytechnic Institute, negli Usa. La ricerca rivela che i codici a nanoparticelle invisibili possono essere aggiunti a medicine liquide e solide e utilizzati per l’autenticazione dei farmaci. E non solo. La strategia potrebbe essere usata anche forensicamente per rintracciare le origini degli esplosivi, “taggando” il dinitrotoluene, precursore del trinitrotoluene, e successivamente individuando le firme termiche nei detriti dopo la detonazione. Infine, l’aggiunta di nanoparticelle all’inchiostro e ai polimeri usati per stampare potrebbe essere sfruttata anche contro la contraffazione dei documenti.
Tecnologia: sviluppato sistema di codici a barre invisibili contro la contraffazione


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