Terna: il blackout a Cortina avvenuto “per un’eccezionale ondata di maltempo”

black-outIl blackout che si verifico’ nel bellunese, in parte del Trentino e del Friuli a fine 2013 e che fini’ sulle prime pagine dei giornali in particolare per i problemi di Cortina d’Ampezzo, avvenne “per un’eccezionale ondata di maltempo”. Lo ha riferito l’ad di Terna Rete Italia Gianni Armani nel corso di un’audizione alle commissioni Industria e Ambiente del Senato, riconoscendo comunque che si e’ trattato di “un fallimento dell’obiettivo prioritario di Terna, che e’ quello di mantenere la luce accesa nel territorio italiano”. Armani ha illustrato quale fu l’intervento messo a punto da Terna in quell’occasione, con elicotteri, ditte locali pronte al taglio degli alberi caduti e ripristino del servizio che e’ avvenuto “in tempi decisamente rapidi”, malgrado “il perdurare delle cattive condizioni del tempo, il rischio valanghe e le difficolta’ dei collegamenti delle telecomunicazioni”. Parlando poi delle misure programmate nel piano industriale per la rete del Veneto, Armani ha ricordato che “sono previsti investimenti per circa 800 milioni, con 150 nuovi cantieri, la possibilita’ di impiegare 2.500 persone e oltre 300 milioni di appalti”: tuttavia, ha avvertito, questo sara’ possibile “se si riesce a costruire con il territorio un dialogo costruttivo”, perche’ da questo punto di vista si tratta di una Regione “complicata”. In ogni caso, ha affermato, in particolare l’area di Marghera richiedera’ “un ripensamento della rete verso aree industriali che si decentrano nel padovano e nel vicentino”.