Terremoto nella notte a Mirandola: il sindaco esclude la relazione con la reiniezione

map_hazEsclude qualsiasi collegamento tra la scossa di terremoto di questa notte e le sperimentazioni dei giorni scorsi al ‘laboratorio Cavone’ in corso proprio in questi giorni con prove di reiniezione il sindaco di Mirandola, Maino Benatti, secondo cui “bisogna abituarsi a convivere con i terremoti qui come in tutta Italia”. Interpellato dalla ‘Dire’ sulla scossa di terremoto di magnitudo 2.8 avvertita questa notte a mezzanotte e quaranta con epicentro nei pressi di Mirandola Benatti sottolinea di non aver “contattato nessuno della Gas Plus o del laboratorio per prendere informazioni piu’ specifiche”, in quanto “i terremoti avvenivano anche prima del Cavone e avverranno anche dopo il Cavone”. Riguardo la possibilita’ di microsismicita’ indotta dalle prove sperimentali di reiniezione in atto scorse nell’area del sisma del maggio 2012, come da programma concordato tra Gas Plus, Regione Emilia Romagna e Ministero Sviluppo Economico, segnalata dal geologo Paolo Scandone, gia’ membro della commissione Ichese, Benatti aggiunge che “il geologo dovrebbe piuttosto preoccuparsi di dare risposte chiare che la sua Commissione non ha dato”, perche’ “non e’ possibile dire tutto e il contrario di tutto come hanno detto nella loro relazione. E’ ora che si prendano la responsabilita’ di quello che dicono”. Benatti sottolinea che in ogni caso “al Cavone ora stanno approfondendo proprio quello che hanno chiesto dalla commissione Ichese”, e dunque “non c’e’ nulla da chiedere”. C’era “per caso il Cavone all’Aquila?”, insiste Benatti per rimarcare la mancanza di nesso tra i due fatti. “Qui come in tutta Italia dovremo convivere con i terremoti”, conclude il primo cittadino “e qui la gente continua a lavorare e ricostruisce con maggiore sicurezza”.