Tumori: la classificazione del carcinoma del colon-retto migliora le terapie

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TUMORE COLON RETTO FECI - CopiaLa classificazione molecolare dei carcinomi del colon-retto col sequenziamento di nuova generazione consente di offrire a ogni singolo paziente la migliore terapia. E’ quanto emerso dallo studio “Capri”, coordinato da Fortunato Ciardiello, professore ordinario di Oncologia Medica e direttore del Dipartimento Medico-Chirurgico di Internistica Clinica e Sperimentale della Seconda Universita’ di Napoli, e pubblicato su ‘Annals of Oncology’. Lo studio, avviato nel 2009, ha visto la partecipazione di 25 centri di oncologia medica nell’ambito del Gruppo Oncologico dell’Italia Meridionale (Goim). La ricerca ha arruolato 340 pazienti con carcinoma del colon-retto metastatico che sono stati trattati con una terapia contenente un anticorpo diretto contro l’Egfr, una proteina importante per la crescita tumorale. Numerosi studi avevano gia’ dimostrato che la efficacia di questo farmaco dipende dalle caratteristiche del tumore ed in particolare dalla presenza di particolari mutazioni genetiche. Infatti, i tumori dei pazienti da sottoporre a trattamento con farmaci anti-Egfr sono in genere analizzati per la presenza di un numero limitato di mutazioni in due geni, KRAS ed NRAS. La novita’ dello studio Capri e’ che i tumori del colon-retto sono stati analizzati nel Laboratorio di Farmacogenomica del Centro Ricerche Oncologiche di Mercogliano (Crom), un centro satellite del Pascale, con una metodica di sequenziamento di “nuova generazione”, che consente in una singola analisi di analizzare oltre 500 mutazioni in 22 geni. In pratica, questa metodica e’ in grado di fornire una completa fotografia molecolare del tumore che consente di meglio definire la prognosi dei pazienti e la loro probabilita’ di rispondere alla terapia.