USA: dai cambiamenti climatici molti rischi per l’economia

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earth-day-image-2013-13Le societa’ americane dovrebbero trattare il cambiamento climatico con la stessa attenzione con cui seguono altri possibili minacce alle loro attivita’, perche’ i danni provocati dal surriscaldamento globale potrebbero provocare costi per miliardi di dollari. E’ quanto si legge in un rapporto intitolato “Risky Business” e nato dallo sforzo congiunto dell’ex segretario al Tesoro americano Henry Paulson, dell’ex sindaco di New York Michael Bloomberg e Tom Steyer, miliardario del settore hedge fund. La tesi e’ che il surriscaldamento globale potrebbe costare agli Stati Uniti miliardi di dollari nell’arco dei prossimi vent’anni, motivo per cui il dibattito dovrebbe essere scollegato dagli interessi politici e ricalibrato sui rischi posti alle aziende americane, con ampio sostegno bipartisan. “Il punto e’ avere un gruppo bipartisan con vedute comuni sulla natura del problema, ovvero che i cambiamenti climatici pongono un enorme rischio economico”, ha detto Paulson, che e’ stato in carica durante la presidenza di George W. Bush, fino agli inizi della crisi finanziaria. Secondo lo studio, entro i prossimi 15 anni l’innalzamento del livello del mare e l’aumento di uragani potrebbe fare alzare il conto pagato per i danni sulla East Coast degli Stati Uniti e nel Golfo del Messico fino a 35 miliardi di dollari, mentre le aree agricole del Midwest e del sud del Paese potrebbero vedere calare i raccolti del 10% in un arco di tempo tra cinque e venticinque anni a causa del maggior numero di inondazioni e periodi di siccita’. Paulson gia’ in passato aveva usato toni molto duri per mettere in guardia dai rischi collegati al surriscaldamento globale, spiegando come sottovalutare i segnali di crisi puo’ avere conseguenze drammatiche, come era successo durante la tempesta finanziaria del 2008.