Al via il lancio del satellite WorldView-3: proverà a risolvere il mistero dell’Arca di Noè

Recentemente il mondo ha potuto apprezzare, con pregi e difetti, il nuovo lavoro hollywoodiano “Noah”, l’epica storia di coraggio e sacrificio del Vecchio Testamento, dove il personaggio principale assume la missione divina di costruire un’arca per salvare l’umanità da un diluvio apocalittico. Ma a prescindere dal cinema, la storia dell’Arca di Noè fa discutere sin dalla notte dei tempi; negli anni, vari team di ricerca si sono scomodati per cercare risposte, annunciando talvolta scoperte che in realtà non sono mai avvenute. L’area più studiata, quella cioè dov’è più probabile che vi siano probabili resti della costruzione, è la sommità del Monte Ararat, nella Turchia orientale. Le autorità locali ne vietano la salita, per cui l’unica possibilità, secondo il professor Porcher Taylor dell’Università di Richmond, è quella dell’osservazione satellitare.

La ricerca è cominciata decenni fa. “La genesi cognitiva del mio viaggio è cominciata nel 1973, nel mio primo anno da cadetto a West Point“, spiega. “Da allora – continua – si sono susseguite voci credibili e incredibili, comprese alcune testimonianze della CIA che aveva accidentalmente ripreso quella che sembrava la prua di una nave che spuntava dai ghiacci“. Fu da allora che l’interesse di Taylor cominciò a farsi sempre più forte, convincendolo a lanciare l’iniziativa della declassificazione satellitare. Lungo il suo percorso, nel 1995, egli convinse la Defense Intelligence Agency a declassificare cinque immagini scattate dall’aeronautica militare statunitense. Il progressivo miglioramento della tecnologia ha permesso l’acquisizione di immagini sempre più dettagliate, senza però ottenere i risultati sperati. Ora, un satellite denominato WorldView-3 proverà a risolvere l’arcano. Il lancio, previsto per l’estate, permetterà un’acquisizione immagini ad altissima risoluzione.