20 Luglio 1969, l’Apollo 11 si posa sulla Luna: e il sogno diviene realtà

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 lunaFin dai tempi antichi gli uomini guardavano la Luna e si chiedevano cosa fosse, e se fosse possibile raggiunerla. Prima dell’invenzione del telescopio, la gente pensava alla luna come un semplice disco incandescente nel cielo, con i pianeti come punti di luce in movimento. Non si sapeva nient’altro. Quando nel XVII secolo l’astronomo italiano Galileo, puntò per primo il telescopio verso la Luna, osservò un mondo composto da montagne, pianure, crateri. Pertanto la Luna era solida e la sua superficie poteva essere calpestata. Il matematico inglese Isaac Newton, alla fine del 1600, ebbe l’intuizione che un colpo di cannone sparato da una montagna sarebbe stato tirato verso il basso dalla gravità. Sparato verso l’alto ad una velocità di 7300 metri al secondo sarebbe finito nell’orbita della Terra e ad una vlocità maggiore avrebbe lasciato la Terra per approdare nello spazio. Una velocità che potrà essere raggiunta soltanto 250 anni dopo. Tra i primi protagonisti dei racconti sul nostro satellite naturale non poteva mancare Jules Verne, che nel 1865 scrisse il romanzo “Dalla Terra alla Luna“. Verne immaginò dei viaggiatori sparati verso la Luna da un cannone gigante. Alla presenza di spettatori arrivati da tutto il mondo, il proiettile viene quindi lanciato nello spazio. Ma Barbicane, Ardan e Nicholl non arriveranno a destinazione: la capsula entrerà nell’orbita della Luna e le ruoterà attorno come un satellite. Solo l’ingegno dei tre riuscirà a salvarli da una lunga agonia e dalla morte per asfissia o per fame. saturnFu solo a partire dal XX secolo che la tecnologia cominciò a rendere i viaggi nello spazio possibili. Lo scienziato russo Konstantin Tsiolkovsky nel 1903 elaborò la sua equazione del razzo, una base matematica per la propulsione spaziale. E’ stato poi reso conto che un matematico britannico aveva scoperto la stessa equazione nel 1813, mentre studiava l’artiglieria. Il primo film a mostrare scene realistiche di viaggi nello spazio, fu “The Woman in the Moon” (1929), di Fritz lang, che si basava sul consiglio di uno scienziato rumeno Hermann Oberth. Il veicolo spaziale, chiamato “Friede,” anticipa le tecnologie reali, come fasi multiple e combustibili liquidi. Il disegno era così plausibile, che la Gestapo tedesca confiscò i progetti nel 1930. Nella seconda guerra mondiale, la Germania nazista sviluppò razzi per bombardare le città nemiche. Alcuni scienziati del paese, guidati da Wernher von Braun, sfruttò il lavoro degli schiavi nei campi di concentramento per costruire più di 3000 razzi A-4 (chiamati anche V-2). Dopo la guerra, gli scienziati missilistici tedeschi catturati dagli Stati Uniti e dell’Unione Sovietica, lavorarono per sviluppare nuove massiccie armi nucleari, i cui razzi potevano ben adattarsi ai programmi di esplorazione spaziale. Wernher von Braun apparve sui media nel 1950, quandò cominciò a divulgare razzi a propulsione nucleare, stazioni spaziali e viaggi sulla luna. Le sue idee influenzavano fortemente l’intrattenimento della giornata. Von Braun immaginò enormi spedizioni sulla Luna e su Marte. Il suo enorme lander lunare sarebbe stato assemblato nell’orbita terrestre dall’equipaggio della stazione spaziale. L’intera spedizione lunare sarebbe stato composto da tre veicoli, e avrebbe portato un equipaggio di 50 astronauti sulla Luna nel 1977. Entro la fine del 1950, sia gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica stavano sviluppando sempre più potenti razzi all’idrogeno, ma nel 1960, per contrastare le magnifiche missioni spaziali sovietiche, il presidente degli Stati Uniti John F. Kennedy, dichiarò il progetto ambizioso dell’allunaggio entro la fine degli anni ’60, tanto che il mondo intero ne rimase impressionato. Il presidente Kennedy mantenne la promessa e gli Stati Uniti realizarono un sogno senza precedenti.

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