Un medicinale anticancro ha dimostrato di poter ‘risvegliare’ sacche di Hiv nascoste nelle cellule di pazienti che assumono farmaci anti-Hiv, esponendo il virus al sistema immunitario e rendendolo vulnerabile al suo attacco. La ricerca sull’azione del farmaco romidepsin, presentata oggi da scienziati danesi alla Conferenza Internazionale sull’Aids a Melbourne, e’ stata accolta fra i delegati come una delle maggiori scoperte scientifiche nel settore. L’Hiv si nasconde in uno stato di ibernazione nelle cellule CD4, che sono parte essenziale del sistema immunitario. Tali cellule pero’ non sono in grado di combattere da sole l’Hiv – quel ruolo spetta ai killer del sistema immunitario, le cellule-T. Ma poiche’ le cellule-T non possono individuare l’Hiv nascosto nelle cellule CD4, non lo possono combattere. “Si puo’ chiamare approccio ‘stanare e uccidere'”, ha detto il responsabile dello studio, Ole Schmeltz Soegard del dipartimento malattie infettive dell’Universita’ di Aarhus. “Significa che le cellule-T possono individuare il virus e combatterlo, perche’ una volta attivato lascia una traccia fuori delle cellule CG4 e si diffonde nel flusso sanguigno”. I ricercatori hanno somministrato romidepsin a sei pazienti con Hiv e hanno scoperto che il farmaco puo’ identificare il virus in ibernazione e spingerlo fuori dai suoi nascondigli. Hanno anche osservato che esso incrementa fra due e quattro volte piu’ del normale la produzione del virus nelle cellule infettate dall’Hiv, rendendo possibile rintracciarlo. “Abbiamo dimostrato che con il romidepsin possiamo attivare il virus in ibernazione, e che il virus attivato circola nel flusso sanguigno in grandi quantita'”, ha spiegato Schmeltz Soegard. La speranza e’ che una volta attivate le cellule in sonno, sia possibile sradicarle con trattamenti esistenti o con vaccini sotto sperimentazione. “E’ un passo importante nella giusta direzione, ma vi e’ ancora molta strada da fare e molti ostacoli da superare, prima di poter parlare di una cura contro l’Hiv”, ha ammesso.
Aids: un farmaco anticancro “stana” l’Hiv dalle cellule immunitarie


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