Allarme ebola, l’esperto: “necessarie forti misure di prevenzione”

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ebola“La Gran Bretagna ha introdotto severe misure di profilassi. Creare allarmismo, oltre che inutile, è anche dannoso, perché non è con la psicosi da ebola che si combatte o si previene la malattia. Ma bisogna essere consapevoli della possibilità che questa terribile malattia possa ‘sbarcare’ anche in Italia, assumere tutte le iniziative per far sì che questo non avvenga e tutelare pienamente la salute dei cittadini”. Lo dichiara Antonio de Lieto, presidente nazionale del libero sindacato di polizia (Lisipo), a seguito dell’allarme per l’epidemia di ebola in Africa, lanciato da Medici senza frontiere che la definisce “senza precedenti”. “Solo in questo primo scorcio dell’anno – prosegue De Lieto – sono giunti in Italia, provenienti dall’Africa, oltre cinquantamila migranti e i primi ad avere contatti con loro sono proprio gli operatori di polizia e i militari”. “C’è da chiedersi – rileva – quale reale protezione e tutela questi servitori dello stato hanno contro il rischio, non solo di contrarre eventualmente ebola, ma anche con maggiore possibilità tbc, scabbia e altre malattie”. “E’ necessario che lo stato – è la richiesta di De Lieto – tuteli pienamente la salute di tutti i suoi cittadini ad iniziare da chi, per il proprio ruolo e funzione, veste una divisa al servizio dello stato”. “Il Lisipo – conclude – ritiene che particolari misure di profilassi debbano essere adottate per tutti coloro che entrano in Italia provenienti da paesi a rischio. Questi provvedimenti avrebbero la funzione di tutelare sia i cittadini italiani che quelli stranieri”.