Allarme ebola, si sconsigliano viaggi nei Paesi colpiti: “è un disastro, servono medici”

-Gli Stati Uniti hanno emesso un avviso con cui sconsigliano ai cittadini americani di compiere viaggi non necessari in Liberia, Sierra Leone e Guinea, i Paesi dell’Africa occidentale colpiti da una epidemia di virus Ebola.
Oltre a questo i Centers for Disease Control and Prevention, gli organismi di controllo della sanità pubblica negli Stati Uniti, hanno annunciato che nei prossimi trenta giorni invieranno un team di esperti nella regione.
Washington ha inoltre fatto sapere che diciannove aeroporti internazionali degli Stati Uniti restano sotto controllo e tutti i passeggeri in arrivo con segni del virus saranno messi in quarantena. Inoltre tutto il personale delle compagnie aeree è stato formato per riuscire a distinguere i sintomi della malattia.

ebolaIl ministero degli Esteri francese ha raccomandato ai connazionali di sospendere tutti i viaggi in Guinea, Sierra Leone, Liberia e Nigeria, Paesi dell’Africa dove si sono verificati casi di ebola.
“Salvo ragioni improrogabili, è suggerito ai francesi di sospendere ogni progetto di viaggio nei Paesi dove i casi di febbre emorragica da virus ebola si sono verificati (Guinea, Sierra Leone, Liberia, Nigeria)”, ha dichiarato la portavoce del ministero, Vincent Floreani.
Il ministero ha diffuso questo ‘travel warning’ nella rubrica “Consigli ai viaggiatori” del suo sito internet ufficiale, “in diretto coordinamento con il ministro degli Affari sociali e della Sanità”, ha precisato in una nota.
Il bilancio dell’epidemia non smette di aggravarsi e al 27 luglio – secondo quanto comunicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) – erano stati registrati 1.300 casi, con 729 vittime.

Il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della Sanità, Margaret Chan, e i presidenti delle nazioni dell’Africa occidentale colpite dall’epidemia del virus Ebola si incontreranno domani a Conakry, in Guinea, per annunciare un piano di contrasto da 100 milioni di dollari. Lo rende noto l’Oms in un comunicato pubblicato sul sito dell’Organizzazione.

EbolaVi e’ urgente bisogno di personale medico nei Paesi africani colpiti dall’epidemia di Ebola. Lo afferma l’Organizzazione mondiale della Sanita’: un’urgenza cui si cerchera’ di dare risposta con il nuovo piano da 100 milioni di dollari per il contrasto all’epidemia che sara’ lanciato domani nell’incontro in programma in Guinea tra i capi degli Stati africani colpiti e il direttore generale Oms, Margaret Chan. Il ”livello dell’epidemia e la persistente minaccia che pone, richiede all’Oms, Guinea, Liberia e Sierra Leone una risposta ad un nuovo livello”, ha detto Chan. Il piano, spiega l’Oms, e’ parte di una campagna internazionale ”intensificata” per riportare l’emergenza sotto controllo. Innalzare il livello di risposta per il contrasto dell’epidemia, ha spiegato Chan, ”richiedera’ un aumento delle risorse, dell’expertise medica e del coordinamento regionale. I Paesi hanno identificato cio’ di cui hanno bisogno e l’Oms si sta volgendo alla comunita’ internazionale per portare avanti il piano di contrasto”. Il Piano anti-Ebola nei Paesi dell’Africa occidentale prevede l”’urgente” necessita’ di aumentare il personale in loco di parecchie centinaia di unita’: in particolare, si richiedono medici, infermieri, epidemiologi, ma anche esperti di logistica e ‘data manager’. Si sottolinea inoltre la necessita’ di rafforzare i sistemi di risposta nei Paesi confinanti a quelli colpiti dall’epidemia e si enfatizza l’importanza della sorveglianza particolarmente nelle aree di confine. La dimensione dell’attuale epidemia, rileva l’Oms, ”non ha precedenti”: sono 1323 i casi confermati e sospetti riportati e sono 729 i morti in Guinea, Liberia e Sierra Leone dal marzo 2014.