Allarme inquinamento sul litorale di Taranto

Inquinamento _ TarantoAllarme inquinamento per il litorale tarantino. Se nei giorni scorsi e’ stata Legambiente, attraverso il monitoraggio di “Goletta Verde”, a denunciare la situazione critica esistente alla foce del fiume Galeso a Taranto e in prossimita’ del vecchio scarico del depuratore di Pulsano, adesso scatta l’sos per altre due localita’ della fascia orientale: Marina di Lizzano e Specchiarica, quest’ultima compresa tra San Pietro in Bevagna e Torre Colimena. Nel primo caso si denuncia il cattivo funzionamento dell’impianto esistente, nel secondo, invece, si teme che il nuovo depuratore progettato – e per il quale sono cominciati i rilievi preliminari – possa alterare lo stato delle acque a causa dello scarico a mare.

Sullo stesso tratto di litoranea tarantina, e in particolare a Specchiarica, tra San Pietro in Bevagna e Torre Colimena – localita’ piu’ vicine al Salento -, monta invece la protesta per il progetto del nuovo depuratore. Domani sera a nuova riunione del Tavolo istituzionale ad Avetrana. Quattordici comuni delle province di Taranto e Brindisi hanno gia’ detto no alla condotta sottomarina relativa alla scarico a mare del nuovo impianto a servizio di una vasta area territoriale. La Regione Puglia ha invitato gli enti locali interessati a proporre delle alternative invitandoli ad un nuovo incontro per il 4 agosto, ma intanto sono gia’ partiti i rilievi tecnici nel tratto di mare che dovrebbe ospitare la condotta. E questo viene giudicato dagli amministratori comunali come contradditorio, “anche perche’ – si osserva – noi non siamo contrari al nuovo depuratore ma solo al suo scarico in mare”. E intanto Gregorio Mariggio’, segretario provinciale dei Verdi , ha richiesto al prefetto di Taranto, Umberto Guidato, l’annullamento dell’ordinanza rilasciata dalla Capitaneria di porto alla societa’ che sta eseguendo le indagini stratigrafiche al largo di Specchiarica. “I lavori stanno avvenendo in assenza del previsto monitoraggio di Arpa Puglia, cosi’ come stabilito nel procedimento di Valutazione d’impatto ambientale. Questo monitoraggio – aggiunge -, cosi’ come previsto dalla procedura di Via, non viene menzionato nell’ordinanza della Capitaneria. Inoltre, i lavori hanno avuto inizio e proseguono in piena stagione estiva, in contrasto con quanto previsto dalla procedura di Via. Infine, i lavori che si stanno realizzando, per la vicinanza alla riva del mezzo che li sta eseguendo, possono creare pregiudizio alla balneazione e non garantire quindi l’incolumita’ ai bagnanti”.