Ambiente, la proposta per l’istituzione delle Zone 30 nelle città italiane: velocità ridotte portano a un minor numero di vittime

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Limite-velocita-30km-300x300Ormai da anni è attivo in Italia ed in Europa un fronte di associazioni e gruppi di cittadini che si battono per la creazione delle cosiddette “Zone 30”. Si tratta di aree urbane o comunque residenziali nelle quali il limite di velocità non è di 50 km/h (il limite che tutte le scuole guida insegnano), ma di 30 km/h.
Questa esigenza è andata affermandosi soprattutto in aree urbane molto trafficate, dove la mobilità dei pedoni e dei ciclisti (questi ultimi in costante aumento nelle nostre città) è messa continuamente a rischio dalla elevata velocità delle vetture. Da anni ormai diversi studi hanno dimostrato come l’impatto di una automobile che viaggia a 30 km/h contro un pedone, porti a una probabilità molto inferiore di lasciare danni importanti sulla persona, o di ucciderla.

In Europa i morti sulle strade sono circa 35.000 ogni anno, 1 milione e 500 mila i feriti (dati del Parlamento Europeo), mentre nella sola Italia i morti sono circa 5000 ed i feriti 300.000 l’anno. Di questi, oltre un quarto sono pedoni e ciclisti. Questi ultimi sono vittime anche del non rispetto delle regole del codice stradale (come la precedenza ai pedoni sulle strisce pedonali, una regola totalmente disattesa in città grandi come Roma), ma certamente la velocità delle vetture è l’elemento determinante che può significare la vita o la morte del pedone investito. Secondo uno studio effettuato in un quartiere di Londra dove era stato fiossato il limite a 30 km/h, e pubblicato dal British Medical Journal, la riduzione degli incidenti mortali su un periodo di 20 anni è stata di più del 40%, ed in percentuale anche più alta rispetto ai bambini.30kmh

In Europa le zone 30, dove quindi il limite di velocità è fissato a 30 km/h, sono molto diffuse, a differenza dell’Italia dove sono ancora molto rare (inoltre in Italia una certa “creatività” nella messa in posa della segnaletica verticale fa sì che spesso i limiti vengano del tutto disattesi).

Fra i benefici delle Zone 30 non vi è soltanto la riduzione degli incidenti mortali. I sostenitori sottolineano anche la riduzione dei consumi di carburante quando l’automobile viaggia a velocità ridotta, la riduzione dell’inquinamento atmosferico, la riduzione dei rumori (con un miglioramento della vivibilità delle aree urbane visto che l’esposizione a un alto rumore di fondo provoca a lungo termine disturbi alla salute).
I detrattori delle Zone 30 affermano che questa misura renderebbe eccessivamente lento il traffico delle città, ma anche su questo punto uno studio effettuato a Madrid ha messo in evidenza come il risparmio di tempo per chi viaggia a velocità maggiori in aree urbane dove siano presenti semafori e incolonnamenti, è davvero minima. In sostanza, si viaggia forse più veloci, ma ci si ritrova poi tutti incolonnati.

A questo link maggiori informazioni sui benefici di una riduzione della velocità nei nuclei abitati, siano essi quartieri o centri abitati.