Animali: in Europa il declino degli uccelli è colpa dei pesticidi neonicotinoidi

uccelli_migratoriIn tutta Europa meno uccelli per colpa dei pesticidi. Secondo scienziati olandesi l’uso diffuso in agricoltura di insetticidi neonicotinoidi, oltre ad essere indicato tra i responsabili della moria delle api, avrebbe anche influenzato “marcatamente” il declino delle popolazione di volatili nel vecchio continente, che negli ultimi tre anni avrebbero subito in alcune specie un calo del 20%. I ricercatori della Radboud Universiteit di Nimega, secondo quanto riporta la BBC, puntano il dito contro questo tipo di pesticida ampiamente usato in agricoltura per sterminare i parassiti e che fa parte di un gruppo di nuovi insetticidi introdotti nel 1990 come un “modo piu’ ecologico per trattare i parassiti delle colture”. Il pesticida, solubile in acqua, agisce direttamente sul sistema nervoso degli insetti, creando teoricamente meno problemi ai mammiferi e all’ambiente, ma a quanto pare avrebbe anche un impatto diretto sui volatili. Esaminando 15 specie di uccelli, per i quali gli insetti sono la principale fonte di cibo, gli scienziati olandesi hanno infatti scoperto che ad alte concentrazione nell’acqua di neonicotinoidi e’ “stata costantemente associata” una flessione delle popolazioni di uccelli monitorate. “Con concentrazioni superiori a 20 nanogrammi per litro, abbiamo trovato una riduzione del 3,5% delle popolazioni locali di uccelli – ha detto alla BBC, uno degli autori dello studio, Hans de Kroon. – In dieci anni si tratta di una riduzione del 35% della popolazione locale, e’ davvero enorme”. Bayer, che produce l’insetticida neonicotinoide sotto accusa nello studio olandese, respinge ogni addebito, affermando che non e’ stata provata una connessione diretta tra il declino delle popolazioni di volatili e l’uso di questi prodotti chimici. “I neonicotinoidi sono stati sottoposti a test intensivi sui rischi connessi alla salute e all’ambiente e i risultati hanno dimostrato la loro sicurezza, quando usati in modo responsabili e seguendo le indicazioni riportate sulle etichette”, ha precisato un portavoce della Bayer.