Liberata al largo di San Vito lo Capo una tartaruga marina Caretta caretta. Il giovane esemplare di circa 40 cm, sottolinea il sito del Wwf, era stato recuperato da diportisti lo scorso 21 giugno nelle acque antistanti il porto e consegnato al personale della Guardia Costiera di San Vito lo Capo, che ha allertato il personale del Wwf Italia. L’animale è stato trasferito al centro di recupero di tartarughe marine di Lampedusa diretto da Daniela Freggi “e, dopo un lungo periodo di cure e convalescenza, il 17 luglio scorso ha finalmente espulso, insieme alle feci, vari pezzi di plastica. Questi splendidi rettili, infatti -rileva una nota- molto spesso scambiano la plastica abbandonata dall’uomo nei nostri mari per meduse (tra le loro prede abituali) e quindi le ingoiano con il rischio, nei casi più gravi, di contrarre un blocco intestinale. A questo punto è inevitabile, se non si interviene tempestivamente la morte per inedia”. Il giovane esemplare di Caretta caretta “di circa 5/8 anni, a cui sono state applicate due targhette di riconoscimento sulle pinne anteriori, ha riacquistato la libertà con la collaborazione della ripartizione Faunistico Venatoria di Trapani – massimo organo di vigilanza sugli animali selvatici – e della Guardia Costiera”. “L’evento -sottolinea l’associazione ambientalista- è stato per il Wwf l’occasione per ricordare, a distanza di un anno, la prematura scomparsa del Presidente del Wwf Sicilia, il giornalista e fotografo naturalista Francesco Alaimo che ha dedicato la sua esistenza e la vita professionale alla tutela e alla promozione del paesaggio, della natura e della bellezza di Sicilia. A rappresentare i familiari la figlia e i nipoti che hanno accompagnato in mare la tartaruga marina che è stata ‘ribattezzata’ Franco”.


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