Antartide: il vento forte un pericolo per lo scioglimento dei ghiacci

iceberg_Antarctica_meltingiceberg4I livelli del mare potranno sollevarsi molto piu’ presto di quanto finora previsto perche’ i modelli climatici hanno finora mancato di considerare gli effetti dirompenti dei piu’ forti venti dall’ovest. E’ la conclusione di una nuova ricerca australiana secondo cui la struttura delle temperature costiere e’ piu’ vulnerabile al riscaldamento globale, particolarmente ai mutamenti dei venti, di quanto identificato in precedenza. Recenti studi dell’Antartide indicano che nei giganteschi ghiacciai delle sue regioni occidentali puo’ essere iniziato uno scioglimento irreversibile, che potra’ sollevare i livelli dei mari fino a tre metri nell’arco di 200-500 anni. Tale stima tuttavia puo’ rivelarsi ottimistica, perche’ i modelli non hanno considerato in che misura i sempre piu’ forti venti dall’ovest nell’Oceano Meridionale cominceranno a incidere sui venti costieri dall’est, turbando un delicato equilibrio di acque calde e fredde vicino alla calotta glaciale. “La barriera dinamica fra acqua calda e fredda tende a indebolirsi e quest’acqua relativamente calda vicino alla costa si riversa sulle regioni della calotta polare, aumentando le temperature sotto di essa”, scrive il responsabile della ricerca, l’oceanografo Paul Spence dell’University of New South Wales, sulla rivista Geophysical Research Letters. “Se si considera quanto sensibile sia l’oceano costiero a quei cambiamenti del vento, il calore sotto lo strato di ghiaccio puo’ essere molto maggiore di quando finora creduto”, aggiunge. Lo studio di Spence e dei suoi collaboratori si e’ basato su piu’ di 30 modelli usati dall’Intergovenmental Panel on Climate Change e ha raggiunto risultati preoccupanti. La nuova modellazione indica che basta un limitato rafforzamento del vento nel sistema per “interferire drammaticamente” sulle condizioni, scrive ancora lo studioso. Mentre le previsioni di futuri sollevamenti dei mari sono difficili da formulare, “aggiungere pochi decimetri di instabilita’ dei ghiacci in questo secolo e’ una preoccupazione significativa”. Per ogni 10 centimetri di sollevamento dei mari si triplica la frequenza delle alluvioni nelle regioni costiere del mondo, aggiunge.