Parte in questi giorni la terza campagna archeologica del Centro Studi Ricerche Ligabue e dell’Universita’ Ca’ Foscari Venezia. Gli scavi verranno effettuati fra luglio e agosto lungo la Valle dei Sette Fiumi nella parte meridionale del Kazakhstan e saranno condotti dal Centro Studi e Ricerche Ligabue, con l’Universita’ Ca’ Foscari Venezia e la collaborazione con il Centro Studi e Ricerche della storia e archeologia Begazy-Tasmola di Almaty. La regione della Valle dei Sette Fiumi fu abitata nell’eta’ del Ferro da popolazioni di origine indoeuropea chiamate Sciti (o Saka) diventate celebri per i numerosi tumuli reali, i “kurgan”, disseminati nel territorio. Le indagini svolte negli anni precedenti hanno evidenziato le tracce di strutture funerarie e di riti funebri mai prima documentati, che riguardano la sepoltura di nobili Saka con notevoli corredi di oggetti d’oro e di ferro. Il Centro Studi e Ricerche Ligabue ha avviato ricerche archeologiche in Kazakhstan fin dal 1997. Nel 2000, nella regione dell’Altai (estremo oriente del Paese), ha partecipato a un’importante scoperta: una tomba ghiacciata risalente a 25 secoli fa dove sono stati rinvenuti, perfettamente conservati, 12 cavalli, selle ricamate, stoffe preziose ed il legno finemente inciso che facevano parte del corredo funebre. Gran parte di questi ritrovamenti sono oggi esposti nei musei di Almaty ed Astana.
Archeologia: Kazakhstan, sulle tracce degli uomini d’oro


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