Astronomia: medaglia a padre Consolmagno, astronomo dei papi

TO GO WITH AFP STORY by Catherine JouaulMedaglia americana per uno degli astronomi dei papi e ricercatore presso la Specola vaticana. Padre Guy Consolmagno e’ stato premiato con la medaglia Carl Sagan dalla American Astronomical Society (AAS), che gli ha riconosciuto “una prospettiva unica e originale di scienziato e uomo di fede”. La Divisione per le Scienze Planetarie di AAS, che assegna un solo premio all’anno, ha scelto padre Consolmagno – nato a Detroit 61 anni fa, astronomo della Specola vaticana e degli osservatori astronomici vaticani a Castelgandolfo e a Tucson- perche’ “occupa una posizione unica all’interno della nostra professione come portavoce credibile per onesta’ scientifica nel contesto della fede religiosa.” Il premio, ricorda una nota del sito Gesuiti-News, prende il nome dall’astronomo Carl Sagan. L’AAS ha riconosciuto a padre Consolmagno il merito di aver divulgato la conoscenza scientifica e raggiunto il pubblico attraverso canali diversi. E anche per i suoi successi, tra cui i numerosi libri e conferenze, sia in Europa e che negli Stati Uniti. Particolarmente degno di nota e’ stato il libro “Turn left at Orion” che “ha avuto un enorme impatto sulla comunita’ astronomica amatoriale, generando sostegno pubblico per l’astronomia”, ha detto la AAS. Per la BBC radio, dove e’ stato spesso intervistato, il gesuita ha curato un suo programma radiofonico, “Breve storia della fine di tutto”, che ha discusso le origini dell’universo. “Come un fratello gesuita, Guy e’ diventata la voce della giustapposizione di scienza planetaria e astronomia con la fede cristiana, un portavoce razionale che puo’ testimoniare eccezionalmente bene come religione e scienza possono coesistere per i credenti”, ha scritto l’AAS. Il premio sara’ consegnato in occasione della 46ma riunione annuale della Divisione per le Scienze Planetarie a Tucson, in Arizona, nel mese di novembre. Guy Consolmagno fa parte dell’e’quipe degli scienziati della Specola Vaticana, uno degli osservatori astronomici piu’ antichi del mondo. Voluta da Papa Gregorio XIII nella seconda meta’ del secolo XVI, la Specola Vaticana, che ora si trova a Castelgandolfo, ha continuato, lungo il corso dei secoli, a dare il proprio contributo alla ricerca astronomica, con scienziati di primissimo piano. Nel 1981, fu arricchita da un secondo centro di ricerca, il “Vatican Observatory Research Group” (VORG), a Tucson, in Arizona, sul Monte Graham, a circa 3000 mila metri, dove e’ in funzione un telescopio con specchio da quasi due metri di diametro, che costituisce il prototipo delle ottiche astronomiche di nuova tecnologia.