I viaggiatori abituali che osservano dagli oblò degli aerei conoscono la possibilità di osservare l’ombra del velivolo tra le nubi. Talvolta, il gioco di luci e ombre associato alle goccioline d’acqua in sospensione può produrre anelli di luce chiamati “gloria“. E’ un fenomeno ottico prodotto dalla luce riflessa verso la sua fonte da una nuvola di goccioline d’acqua di dimensioni uniformi. Più concretamente, essa è un’illusione di un enorme ingrandimento dell’ombra proiettata dall’osservatore, quando il Sole è basso, sulla superficie delle nuvole che circondano una montagna su cui l’osservatore si trova. Solitamente è caratterizzata dalla presenza di una corona luminescente intorno al capo o comunque alla parte più alta della figura. L’apparente ingrandimento che l’osservatore percepisce è un’illusione causata dal fatto che la superficie delle nuvole relativamente vicine viene giudicata alla stessa distanza degli oggetti al suolo visibili negli squarci tra le nubi, in realtà molto più lontani. Si tratta di un fenomeno di rara osservabilità: poiché è visibile in direzione opposta a quella del Sole, si osserva più comunemente quando si è in volo, con la gloria che circonda l’ombra proiettata dall’aeroplano sulle nuvole. Il 13 Luglio, Tony DeFreece non ha potuto fare a meno di notare lo stesso fenomeno con la forma di un cuore. L’illusione si è avuta sopra lo stato dell’Oregon, e secondo lo stesso autore, “si è trattato di uno di quei momenti in cui l’Universo si allinea e toglie il respiro.” Come dargli torto?
Un cuore tra le nubi: lo straordinario spettro di Brocken osservato sull’Oregon


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