Negli Usa i Centers for diseases Control (cdc) hanno alzato l’allerta su Ebola a livello 2, che implica ancora una probabilita’ molto bassa di arrivo del virus ma che prevede piu’ controlli medici sui viaggiatori. Lo ha annunciato un responsabile dell’agenzia durante una conferenza stampa. ”La probabilita’ che la malattia si propaghi al di fuori dell’Africa occidentale e’ molto bassa – ha spiegato Stephan Monroe, responsabile delle zoonosi dei Cdc – ma comunque dobbiamo essere preparati anche a questa remota possibilita”’. L’allerta richiede che i medici identifichino i pazienti che potrebbero aver viaggiato recentemente nella zona colpita, e che studino i sintomi della malattia e i trattamenti immediati da fornire. L’agenzia ha anche avvertito chi viaggia nei paesi colpiti, al momento Liberia, Guinea e Sierra Leone con un caso ‘importato’ in Nigeria, ad evitare il contatto con fluidi corporei e sangue di estranei. In Nigeria intanto l’ospedale dove e’ morto l’uomo proveniente dalla Liberia pochi giorni fa e’ stato messo in quarantena. Il personale sanitario, hanno annunciato le autorita’ nigeriane, non ha mostrato al momento segni della malattia, che puo’ avere un’incubazione fino a 21 giorni ma che e’ contagiosa solo quando compaiono i sintomi, mentre la compagnia aerea con cui ha viaggiato l’uomo non avrebbe ancora fornito l’elenco completo dei passeggeri.
Ebola: gli Stati Uniti alzano il livello di allerta


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