Estate: la pioggia ritarda le partenze per le vacanze

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spiaggia-dei-conigliCon le partenze del week end salgono a poco piu’ di quattro milioni di italiani andati fino ad ora in vacanza, numero considerato basso. E sarebbe dovuto anche a causa di quel 34% di pioggia in piu’ caduta nel mese di giugno con punte di oltre il +200 per cento in alcune zone anche turistiche del centrosud e del tempo incerto della prima meta’ di luglio. La stima le’ di Coldiretti, secondo cui con la fine dei mondiali di calcio si prevede che con le partenze della seconda parte del mese saranno 9,4 milioni gli italiani che si concedono almeno un giorno di vacanza fuori casa a luglio con una tendenza al risparmio nella durata e nella distanza delle mete. Poi, secondo tradizione, partira’ nel mese di agosto la maggioranza dei 24 milioni di italiani che si permettono la vacanza d’estate. Gli italiani per tagliare le spese rispetto allo scorso anno hanno pianificato di accorciare la durata nel 12 per cento dei casi, mentre il 10 per cento ha scelto destinazioni piu’ vicine ed il 9% ha fatto una riduzione lineare di tutti i costi, secondo Coldiretti/Ixe. Tra le destinazioni gli italiani quest’estate continuano a preferire il mare dove si rechera’ il 71% dei vacanzieri ma un corposo 18% ha scelto la montagna, il 6% le citta, il 5% il lago e il 3% la campagna che fa segnare un aumento rispetto allo scorso anno anche grazie alla qualificazione e diversificazione dell’offerta agrituristica ma anche all’ottimo rapporto tra prezzi/qualita’ con la scelta che avviene sempre piu’ di frequente attraverso siti web legati alla terra. Una tendenza favorita anche dalla crescente attenzione degli italiani in vacanza all’ambiente circostante e alla qualita’ del cibo per il quale si spendera’ quest anno tra ristoranti, trattorie, pranzi al sacco, acquisti di prodotti ma anche di souvenir da riportare a casa quasi un terzo (31,1 per cento) del budget complessivo destinato alle vacanze mentre l’alloggio assorbe poco meno del 25% del totale, seguito dalle spese per acquisti abbigliamento, calzature e oggetti vari e da quelle per attivita’ ricreative, culturali e di intrattenimento nonche’ per i trasporti. Il cibo e’ diventato il vero valore aggiunto della vacanza made in Italy nel tempo della crisi che ha tuttavia cambiato profondamente anche le abitudini a tavola. Quasi la meta’ degli italiani (48 per cento), secondo l’indagine Coldiretti/Ixe, dichiara di mangiare spesso al sacco in vacanza per risparmiare, ma anche per garantirsi cibo genuino e di qualita’. In testa alle preferenze per l’ora di pranzo sotto l’ombrellone c’e’ la classica macedonia di frutta che e’ scelta da quasi un italiano su tre (29 per cento) seguita dall’insalata di riso che piace al 26 per cento, ma sul podio sale anche la caprese, che e’ un must per il 20 per cento dei vacanzieri. Ma tra i piatti preferiti si classificano anche le ricette piu’ radicate della tradizione popolare, come la frittata di verdure o pasta che e’ il sogno di ben il 17 per cento dei vacanzieri sopra i 65 anni mentre resiste, nonostante la crescente attenzione alla linea, l’ipercalorica parmigiana che resta ambita dal 5%. Si dice addio, invece, alle lasagne che riscuotono appena l’1% dei consensi. L’alternativa piu’ gettonata per chi non cucina – conclude la Coldiretti – sono i panini, scelti per il pranzo al sacco dal 61 per cento dei vacanzieri.