Fracking: l’estrazione del petrolio aumenta il rischio di terremoti

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Fracking In CaliforniaIl numero di terremoti nella parte centrale e orientale degli Stati Uniti è aumentato sensibilmente negli ultimi anni, e secondo alcuni scienziati sarebbe da collegare all`attività estrattiva di petrolio e gas. Lo riporta il Wall Street Journal. Lo Stato preso ad esempio in una ricerca della Cornell University è l`Oklahoma: prima del 2008 si registrava nell`area appena un terremoto di magnitudo tre o superiore ogni anno. Ma quest`anno si sono registrati già 230 scosse di quella grandezza: più che in California. Secondo gli studi, questo è dovuto all`iniezione di acque di scarico nel sottosuolo, risultato delle trivellazioni, che hanno l`effetto di creare casse di risonanza artificiali per le scosse telluriche, moltiplicandone la potenza. La ricerca ha confermato altri dati interessanti: che i quattro pozzi petroliferi più grandi dell`Oklahoma sono capaci di scatenare, da soli, un quinto di tutti i terremoti nella zona centrale degli Stati Uniti; e che questi terremoti possono verificarsi anche a 30 chilometri di distanza dai pozzi. Il rischio indotto dall’attività umana varia con la geologia: in California, dove la stessa procedura di re-iniezione dell’acqua è in corso da decenni, non sembrano essersi verificate le medesime conseguenze.