Freddo eccezionale in Sudafrica: toccati i -19°C, è quasi record

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BsDwV9SCUAEEZ4YNei giorni scorsi il Sudafrica è stato investito dalla prima vera intensa ondata di freddo della stagione invernale. Un vasto blocco di aria molto fredda, a tutte le quote, d’estrazione polare marittima, dalle basse latitudini dell’Atlantico meridionale si è spinto fino alle coste sudafricane, penetrando in parte pure sull’altopiano interno, dove le temperature, anche per merito delle forti inversioni termiche notturne, indotte dai cieli sereni e dalla scarsa ventilazione, sono precipitate abbondantemente sotto la soglia degli “zero gradi”. Ma il freddo, piuttosto marcato, derivato dall’avvezione fredda proveniente dalle latitudini sub-polari dell’Atlantico meridionale, si è avvertito molto anche lungo le aree costiere. Basti pensare che la notte scorsa all’osservatorio di Cape Town Table Bay è stata registrata una temperatura minima assoluta di appena +4.3°C. In questa stazione di Cape Town la temperatura non è mai scesa sotto i +2°C nemmeno a inizio 1800.
BsGdmW5IEAAKYjGAncora più miti ovviamente le temperature fra le stazioni marine di Cape Point e Cape Agulhas dove sono praticamente sconosciute le minime sotto i +5°C grazie alla notevole influenza mitigatrice dell’oceano. Ma come detto il freddo, anzi il gelo, si è avvertito maggiormente sulle aree più interne dell’altopiano sudafricano, dove le forti inversioni termiche notturne, favorite dall’aria secca nei bassi strati, cieli sereni e ventilazione molto debole se non addirittura inesistente, hanno agevolato un forte raffreddamento dello strato d’aria prossimo al suolo. Un freddo per l’appunto secco, senza precipitazioni nevose. Quella appena trascorsa è stata una nottata davvero freddissima per buona parte dell’altopiano sudafricano, dove i termometri sono scesi al di sotto dei -10°C -15°C. Ma su tutti spiccano i -19.3°C archiviati dalla stazione meteorologica di Buffelstontein, dove il freddo si è reso pungente nelle ore notturne. Avvicinato qualche altro record come a Kimberly , a soli 4 decimi sotto il record assoluto di freddo. Nulla di fatto nelle coste, con minime anche sopra ai +10°C a Cape Town, nella stazione Slangkop (+10.8°C di minima) dove e ovviamente assolutamente fisicamente impossibile anche avvicinare minimamente lo zero anche nel cuore della PEG.

Br7C-InIYAAd4nLIl dato di Buffelstontein è senza dubbio quello più significativo, anche perché si porta a pochi decimi dai rispettivi record assoluti di freddo di tutta l’Africa australe. Stavolta è mancata solo la neve. Ma occorre ricordare come proprio nel 1967 si archiviò il record di freddo dell’Africa australe, con i -20.4° raggiunti nello stato del Lesotho, mentre nel 1968 si verificarono una serie di eccezionali nevicate su quasi tutto il Sudafrica settentrionale, lo Zimbabwe e addirittura il sud dello Zambia, con accumuli in aree dove erano impensabili le apparizioni della neve. Di solito i grandi eventi nevosi che nella stagione invernale (inverno australe) imbiancano gli altopiani dell’Africa meridionale sono legati alla presenza di aria piuttosto umida, di origine oceanica, che va ad interagire con le masse d’aria molto fredde che, da Sud e da SO, risalgono dai mari sub-antartici verso le coste sudafricane, tramite imponenti fronti freddi associati a vasti e profondi cicloni extratropicali che si approfondiscono a sud-est o ad est della costa sudafricana. Ma per capire quanto è rara la neve nei tavolati interni dell’Africa meridionale basta dire che in Zimbabwe, sul Nyangani, a 2600 metri di altezza, non nevica dall’Agosto del 1935 e in Malawi, sul Mulange, a oltre i 3000 metri, non si vede una nevicata dal Giugno 1954. In Swaziland, sulla capitale Mbabane, l’ultima nevicata è del 1997. In Mozambico ormai non nevica più da circa 180-190 anni, solo nel 1850 si hanno testimonianze di nevicate sul Binga. In questo caso la mancanza di aria piuttosto umida, e la presenza di un solido promontorio anticiclonico sub-tropicale, con valori pressori piuttosto elevati, sopra tutta l’Africa australe, dal Mozambico fino alla Namibia, ha difatti inibito qualsiasi tipo di precipitazione sulle aree più interne del Sudafrica.