I pantaloni di piuma degli uccelli primitivi

Il fossile di Archaeopteryx analizzato ai raggi ultraviolettiGli uccelli primitivi indossavano i ‘pantaloni’: piume simili a penne ricoprivano infatti non soltanto le ali e la coda, ma tutto il corpo, zampe comprese. Lo dimostra un nuovo fossile di Archaeopteryx risalente a 150 milioni di anni fa, ritrovato in Germania e illustrato su Nature, che gli dedica la copertina, dai ricercatori della Collezione paleontologica e geologica dello stato Bavarese a Monaco. Questa scoperta dimostra che le piume venivano usate inizialmente per mettersi in mostra durante il corteggiamento: solo in un secondo momento sarebbero state sfruttate per il volo. Il nuovo fossile rappresenta l’undicesimo esemplare di Archaeopteryx scoperto dal 1861 ad oggi. I resti impressi sulla roccia svelano la presenza di piume molto simili a penne che ricoprivano tutto l’animale: non solamente le ali e la coda, ma anche il corpo e le zampe posteriori. Le piume che rivestivano la parte superiore delle zampe erano più lunghe e simmetriche, mentre quelle della parte inferiore erano più corte. I paleontologi tedeschi sottolineano come la distribuzione del piumaggio nelle prime fasi dell’evoluzione degli uccelli fosse dunque più complessa di quanto ipotizzato finora. Le piume inizialmente non servivano per volare, ma per altri scopi, come quello di mettersi in mostra durante il corteggiamento proprio come la coda del pavone. Solamente in seguito sarebbero state sfruttate per le loro caratteristiche aerodinamiche.