Impressionante intensificazione del super-tifone “Neoguri” sul Pacifico occidentale: sta per trasformarsi in un mostro di 5^ categoria, martedì raggiungerà le Ryùkyù

 

Il super-tifone "Neoguri" in rapida formazione sul Pacifico occidentale
Il super-tifone “Neoguri” in rapida formazione sul Pacifico occidentale

Sul Pacifico occidentale inizia a fare paura il super-tifone “Neoguri”, che da potente tempesta tropicale si è rapidamente trasformato in un impressionante tifone di 4^ categoria, sulla scala Saffir-Simpson. Nel giro di poche ore la tempesta, transitando sopra un tratto di acque molto calde, con valori prossimi ai +29°C +30°C, si è rapidamente intensificata, fino a divenire un pericoloso super-tifone di 4^ categoria sulla scala Saffir-Simpson, con venti medi sostenuti davvero violenti che hanno superato la soglia dei 200-210 km/h nell’area attorno il profondo occhio centrale del sistema. Attualmente il super-tifone si trova localizzato in mezzo al Pacifico occidentale, su acque superficiali molto calde che assicurano una buona “autoalimentazione”. I recenti loop satellitari mostrano che “Neoguri” è tifone molto ben organizzata, con un occhio centrale davvero spettacolare, circondato da un solido anello di nubi cumuliformi che raggiungono altezze considerevoli, sfondando oltre i 15-16 km di altezza. “Neoguri”, di questo passo, rischia di arrivare a raggiungere la 5^ categoria della Saffir-Simpson entro la giornata di lunedì, rappresentando una seria minaccia per tutta l’area del Pacifico occidentale.  Peraltro i bassi valori di “Wind Shear” in quota non dovrebbero disturbare in alcun modo il processo di “autoalimentazione”, contribuendo a rinnovare ulteriormente l’intera circolazione ciclonica. L’enorme forza centrifuga che lo accompagna sta favorendo lo sviluppo di un occhio centrale perfettamente definito dal cielo sereno, dove dominano intense “Subsidenze atmosferiche” che rendono l’aria apparentemente calma, mentre tutto attorno scoppiano tempeste di vento particolarmente violente.

gl_sst_mmL’unica buona notizia è che probabilmente il super-tifone, nei prossimi 3 giorni, rimarrà relegato con il suo centro in mezzo all’oceano Pacifico occidentale, senza rappresentare alcun tipo di minaccia per le terre emerse. Quello che si teme maggiormente è proprio la sua traiettoria, definita molto pericolosa. La tempesta si muoverà su acque superficiali molto calde, con valori di oltre i +29°C +30°C, che forniranno ad essa un ingente mole di vapore acqueo e calore latente. Quest’enorme quantità di calore latente, messo a disposizione dalla superficie oceanica, venendo risucchiata dallo stesso ciclone tropicale, che attraverserà l’intero Pacifico occidentale, nel tratto a sud-est di Taiwan, rafforzeranno notevolmente la circolazione ciclonica, collaudando la convenzione su tutti i lati della circolazione depressionaria.

wp201408Il considerevole rinforzo dell’attività convettiva attorno i lati del tifone libererà una gran quantità di energia che oltre ad approfondire la già intensa circolazione ciclonica, nei medi e bassi strati, provocherà di conseguenza un sensibile inspessimento del “gradiente barico orizzontale”, rendendo i venti ciclonici sempre più violenti e tempestosi attorno l’area perturbata. Si verrà cosi a collaudare il famoso processo di “autoalimentazione”, caratteristico dei cicloni tropicali, con il costante risucchio di masse d’aria calde e molto umide, marittime, dalla vicina periferia del tifone, che oltre a far esplodere la convenzione nella parte centrale del sistema, contribuirà a sviluppare imponenti bande nuvoloso spiraliformi che verranno alimentate dalle enormi quantità di vapore acqueo risucchiato dalle calde acque superficiali del Pacifico occidentale.

neoguri-iss-jul4Una volta rafforzato il processo di“autoalimentazione”, con lo sviluppo di poderosi moti ascensionali che condenseranno in imponenti nubi temporalesche le grandi quantità di vapore acqueo risucchiato dalla superficie oceanica, aumentando in tal modo l’instabilità atmosferica con il conseguente approfondimento del minimo barico centrale nei pressi dell’occhio, “Neoguri”, fra lunedì e martedì, rischia di rafforzarsi ulteriormente, evolvendosi in un temibile super-tifone di 5^ categoria sulla scala Saffir-Simpson, con venti medi sostenuti che potrebbero superare la soglia dei 250-260 km/h attorno il profondissimo occhio centrale, sollevando ondate di “mare vivo” di oltre i 9-10 metri di altezza in pieno oceano. Il moto ondoso creato dai violenti “venti di sbarramento”, che ruoteranno a grandissima velocità attorno il profondissimo minimo barico centrale, sarà molto confuso, con la formazione di grandi onde provenienti da più direzioni.

tifone_HaiyanQuesto tipo di moto ondoso, piuttosto confuso, è tipico dentro i cicloni tropicali, dato l’andamento molto turbolento dei venti ciclonici e la considerevole forza centrifuga che caratterizza il ciclone, il quale presenta un potentissimo “gradiente barico orizzontale” molto ristretto che rende i venti ancora più furiosi. Tali condizioni meteo/marine estreme rendono la navigazione marittima proibitiva per le navi di piccola e media stazza, alle quali sovente è consigliato un passaggio lungo la periferia della circolazione ciclonica, evitando di imbattersi nelle tempeste più violente che si concentrato a ridosso dell’occhio centrale. Stando alle ultime elaborazioni dei modelli matematici, “Neoguri”, almeno fino alla serata di lunedì 7 Luglio, continuando a muoversi sopra un ambiente umidissimo nei bassi strati, su acque molto calde che si estendono a grandi profondità, dovrebbe mantenere lo status di super-tifone di 4^ categoria. Dopo aver oltrepassato i 20° – 21° di latitudine nord, approssimandosi all’arcipelago giapponese delle Ryùkyù, la tempesta, a contatto con acque superficiali meno calde, inizierà ad indebolirsi, raggiungendo con molta probabilità l’arcipelago nipponico come tifone di 3^ categoria Saffir-Simpson. In tal caso le Ryùkyù rischiano, nella giornata di martedì 8 Luglio, di essere spazzate dai forti venti ciclonici del ciclone, che potrebbero toccare punte di oltre i 150-160 km/h nel caso in cui l’occhio centrale del tifone passerà a poco meno di 100 km da Okinawa. Se il nucleo centrale della tempesta invece sfilerà più a largo, sul Pacifico, le Ryùkyù non dovrebbero essere interessate da venti particolarmente violenti, capaci di arrecare danni a strutture e abitazioni.