Maltempo: conta dei danni nel fermano

fermanoE’ cominciata la conta dei danni per il Fermano reduce dalle forti piogge che hanno provocato crolli e seri danni alle infrastrutture e alle aste fluviali. la Provincia e’ pronta a chiedere la dichiarazione di emergenza e il riconoscimento della calamita’ naturale. La ‘bomba d’acqua’ che si e’ abbattuta su gran parte del territorio provinciale secondo una prima ricognizione ha maggiormente colpite le aree comprese tra le valli del Tenna e dell’Ete – precisano dalla Provincia -. I danni maggiori si sono verificati lungo l’asta del torrente Ete Vivo, che in piu’ tratti ha eroso le sponde interessando anche l’adiacente strada provinciale n. 112 “Val d’Ete Vivo” al km 8 e al km 14, rispettivamente nei Comuni di Monte Giberto e Montottone, determinandone la chiusura al transito. Inoltre, sempre a causa dell’erosione, lungo la Sp 180 “Fonte Moscovia” e’ crollata la sponda destra del ponte sull’Ete vivo. Nel quadro fornito dagli uffci provinciali danni rilevanti anche lungo la Sp 53 “Monteleone di Fermo”, Sp 118 “Chiavanella”, Sp 193 “San Pietro Martire”, Sp 45 “Monsampietro Morico” e Sp 239 ex SS. 210 Fermana-Faleriense, in Comune di Servigliano. Sono in corso i lavori per riaprire al transito, gia’ da domani, con senso unico alternato, la Sp 112 “Val d’Ete Vivo” al km 8 e, immediatamente dopo, al km 14 mediante la realizzazione di un by-pass. I lavori continueranno per il ripristino dell’intera carreggiata stradale dei tratti danneggiati. Intanto il presidente della Provincia di Fermo Fabrizio Cesetti sta predisponendo la richiesta al presidente della Giunta Regionale per la dichiarazione dello stato di emergenza e di calamita’ naturale da parte del Governo nazionale.