Maltempo Lombardia: “Situazione critica nel mantovano”

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grandineNel mantovano la situazione, a causa del maltempo, è critica. Lo afferma Gianni Fava, assessore all’Agricoltura di Regione Lombardia, nel corso dell’incontro con i rappresentanti delle Amministrazioni comunali e delle organizzazioni agricole, a margine della sua visita alle aziende agricole dell’alto mantovano, territorio colpito negli ultimi tre giorni da una violenta grandinata, da una tromba d’aria e da una forte pioggia”. Cavriana è stata una delle zone più martoriate, insieme a Ceresara, Guidizzolo, Rodigo. Ma la fascia dei Comuni che hanno registrato danni si estende fino alle soglie di Casalmaggiore, nel Cremonese. La Regione Lombardia, ha detto l’assessore “è disponibile ad attivarsi con il Ministero delle Politiche agricole per il riconoscimento dello stato di calamità grandine05naturale. Ma, per avere accesso ai risarcimenti, deve essere dichiarata danneggiata oltre il 30 per cento della produzione lorda vendibile. Pertanto, prima di qualsiasi procedura, dobbiamo verificare se sussistono i requisiti e il soggetto col quale le Amministrazioni comunali dovranno interfacciarsi è la Provincia, che dovrà raccogliere e inviare alla Regione tutta la documentazione per la ricognizione dello stato dell’arte”. Le colture agricole, ha spiegato Fava “hanno obbligo, per legge, di essere assicurate per essere risarcite dalle assicurazioni e su questo punto possiamo affermare con certezza che quest’area è una di quelle della Lombardia maggiormente assicurate. Una parte del territorio, inoltre, aderisce ad alcune Organizzazioni di produttori, che prevedono l’obbligo di assicurazione per i propri soci”. Resta aperta “la questione delle franchigie, dello scoperto, delle rese rimborsabili – ha proseguito Fava – e, su tutti questi aspetti, apriremo un negoziato con i Consorzi di difesa e le Organizzazioni sindacali, per garantire il massimo della risarcibilità”. Fava ha inoltre ricordato l’alternativa alle assicurazioni, “costituita dal Fondo di solidarietà nazionale per le calamità naturali, che mostra alcuni limiti, perché, oltre a essere incapiente, ha il problema agitanti o dei tempi biblici per eventuali risarcimenti. Pertanto, non vorrei creare troppe aspettative su quel fronte, non troveremo grandi fondi disponibili”. Un discorso a parte meritano le strutture, che non possono essere assicurate col regime agevolato per l’agricoltura, tranne chiaramente quelle strumentali all’attività in campo. “Per questo – ha spiegato Fava – attendiamo che la settimana prossima la Provincia ci comunichi l’entità del danno e circoscriva il territorio, coordinandosi con i Comuni per definire gli areali da inserire nell’area colpita dal danno. A oggi la Provincia di Mantova non si è ancora fatta sentire”. Fin da subito, ha annunciato l’assessore all’Agricoltura della Lombardia, “la Regione metterà a disposizione il ‘credito di funzionamento’, che sarà attivato attraverso Finlombarda, in modo da garantire alle aziende agricole la liquidità necessaria per far fronte alle spese correnti, preso atto che vi sono realtà della zone con diversi dipendenti o stagionali da pagare mensilmente”. Dal 2015, ha reso noto Fava, l’accesso alle assicurazioni in agricoltura sarà più facile, perché, attraverso il Pon (Piano operativo nazionale), verrà messa a disposizione fino al 2020 una dote complessiva pari a 1.640 milioni, prelevata dal secondo pilastro della Pac. “Avremmo preferito che fossero assegnati in gestione direttamente alle Regioni, che hanno un rapporto più diretto col territorio – ha commentato Fava – ma ha prevalso una logica centralizzata”.