Napoli, torna operativa la boa anti-mareggiate [FOTO]

/

ImmagineEì tornata in mare nei giorni scorsi la boa gravemente danneggiata qualche anno fa dalla collisione con un natante ed era stata sottoposta alle necessarie opere di manutenzione ed aggiornamento. E’ stata riparata, arricchita con nuovi sensori ed ancorata ad un blocco in cemento posizionato a 27 metri di profondità al largo della Gaiola, non distante dalla secca della Cavallara. La boa raccoglierà dati marini utili a prevedere con un preavviso di 5 giorni le mareggiate: raccoglierà una serie di importanti parametri meteorologici come vento, pressione, temperatura, umidità, corrente marina a varie quote, salinità, ossigeno disciolto in acqua e moto ondoso. Attraverso la quotidiana rilevazione di questi dati, sarà diramato ogni giorno un bollettino che potrà essere utile, per esempio, ai gestori dei lidi balneari.

Collegata ad una centrale operativa dislocata al Castel dell’Ovo, consentirà – in caso di mareggiate – di lanciare l’allarme in tempo utile a scongiurare danni sulla terraferma, per esempio alle strutture balneari, o ad avvisare i pendolari del mare circa il rischio dello stop ad aliscafi e traghetti. Rispetto alle ordinarie previsioni meteo, garantiscono i promotori del progetto – Comune di Napoli e università Parthenope – fornirà dati specificamente calibrati sulla realtà della costa napoletana e con più largo anticipo

Non sono frequenti, in estate, le mareggiate devastanti nel golfo di Napoli, se si guarda alle statistiche ed alla memoria storica. La boa sarà dunque un campanello di allarme contro il rischio di inondazioni legati a condizioni meteo marine particolarmente severe e sfavorevoli e potrà aiutare i gestori delle strutture balneari a salvaguardarne l’incolumità.