Dallo spazio immortalata anche “l’acqua nel deserto”. In un’immagine satellitare ripreso il lago artificiale della riserva di Hanhowuz in Turkmenistan che permette la coltivazione di colture nel deserto, ma ha anche contribuito alla rapida contrazione del lago d’Aral. La riserva, impressa nell’immagine scattata dal satellite Landsat 8 della NASA, e’ stata creata dall’Unione Sovietica nel 1950 ed attinge acqua dal fiume Amu-Darya a piu’ di 1.300 km di distanza, che e’ un importante affluente del lago d’Aral al confine tra Kazakistan e Uzbekistan. Per questo motivo i livelli dell’acqua nel bacino – definito oramai “uno dei peggiori disastri ambientali del mondo” – sono scesi cosi’ tanto da diventare quattro laghi distinti piu’ piccoli. Ricercatori hanno stimato come tra il 1963 e il 1987, il lago abbia perso il 60 per cento del suo volume e la sua concentrazione di sale sia quasi raddoppiata. Secondo l’UNEP (United Nations Environment Programme), se continuera’ un tale utilizzo di acqua continua, il lago d’Aral scomparira’ del tutto entro il 2020. Nella foto dell’Earth Observatory della NASA, presentata nei suoi colori naturali, si nota anche il Canale Karakum che attraversa i campi agricoli permettendo la coltivazione nel deserto di diverse colture tra cui quella del cotone.
NASA: fotografata dallo spazio “l’acqua nel deserto”


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