I risultati del Progetto Europeo HIA21 sono piuttosto eloquenti: buona la qualità dell’aria. Non esistono particolari patologie causate dall’impianto che però ha contaminato le acque sotterranee e questo è un grave problema. E’ quanto emerge dallo studio socio economico sull’impatto, su ambiente e salute, della discarica di Cerratina di Lanciano (Ch). Uno studio nato dal progetto europeo HIA21 e che ha coinvolto principalmente Comune di Lanciano, Centro di ricerche Negri Sud ed Arpa dell’Emilia Romagna.
Sappiamo che ogni anno in Europa vengono prodotti circa 260 milioni di tonnellate di RSU (EUROSTAT 2008) su circa 3 miliardi di tonnellate di rifiuti (EUROSTAT 2006). In Italia, vengono prodotti poco meno di 32,5 milioni di tonnellate di RSU (ISPRA 2008). A livello nazionale circa il 45% è smaltito in discarica e circa l’11% è avviato a incenerimento. L’Unione Europea regola la gestione dei rifiuti su principi precisi: prevenzione, responsabilità del produttore, precauzione, prossimità. Nella strategia generale sui rifiuti dell’Unione (1996) si stabilisce la gerarchia preferenziale delle operazioni di gestione. Al terzo gradino di tale gerarchia è previsto lo “smaltimento finale ottimale e il migliore monitoraggio”. La strategia sottolinea anche la necessità di prevedere nuovi e migliori strumenti di gestione del ciclo dei rifiuti. Nello stesso documento la DG Ambiente dell’UE sostiene che il cittadino può, e deve, chiedere costantemente all’amministrazione locale quali interventi essa compie per migliorare la situazione dei rifiuti a livello locale.
La lettura di codesti dati è impietosa… di qui la necessità di costanti monitoraggi sulle varie matrici ambientali come aria, acqua, suolo e agenti fisici, indagini epidemiologiche sui principali indicatori sanitari, indagini di carattere economico e sociale. Consultazioni periodiche e costanti con i portatori d’interesse (stakeholders) e con le popolazioni locali. Incontri con la popolazione per discutere gli stati di avanzamento dei lavori, per pianificare insieme le azioni da intraprendere per la valutazione degli impatti e recepire suggerimenti e istanze da parte delle popolazioni locali. Due diversi sistemi di smaltimento a confronto per una Valutazione di Impatto sulla Salute (VIS) del sistema di trattamento dei Rifiuti Solidi Urbani (RSU). Arezzo: inceneritore di RSU di San Zeno e Lanciano: discarica di RSU di Cerratina. Toscana e Abruzzo, le regioni nelle quali sono appunto ubicati i due impianti pilota del progetto HIA21, hanno una produzione annuale di RSU di circa 2.545.014 e 699.265 tonnellate, con una produzione procapite rispettivamente di 686 e 524 chilogrammi per abitante.
Gli obbiettivi principali del progetto possono essere riassunti come segue: 1) mettere a punto e applicare in sistema di indagine innovativo per l’Italia, che combini rigore scientifico nella valutazione dell’impatto ambientale e sanitario, con azioni di coinvolgimento della popolazione tramite piani di comunicazione verso i non addetti ai lavori; 2) assegnare alla popolazione un ruolo di monitoraggio, insieme ad istituti indipendenti, di tutta la catena relativa all’impianto di trattamento. L’obbiettivo è quello di incoraggiare i proponenti o i titolari dell’impianto ad adottare le migliori tecnologie disponibili per minimizzare gli impatti, promuovere una consapevolezza ambientale fra i cittadini, coinvolgendoli nell’elaborazione delle politiche di gestione, e adottare un sistema di sorveglianza protratto nel tempo da parte delle popolazioni locali; 3) valutare le differenze fra le due tipologie di trattamento (discarica ed inceneritore) riguardo agli impatti e alle modalità di gestione; 4) testare uno strumento integrato per la valutazione complessiva degli impatti ambientali, sanitari e socioeconomici di due differenti sistemi di trattamento di rifiuti solidi urbani, che possa essere poi applicato anche in altre realtà europee; 5) contribuire a mettere a punto nuove e più efficaci linee guida per la programmazione e la gestione del ciclo dei rifiuti.
La relazione finale, però dell’ambizioso Progetto Europeo HIA21 ha riportato a “galla” la questione dell’inquinamento delle falde acquifere, proprio in località Cerratina. Già negli anni precedenti diversi furono i sindaci dei comuni limitrofi a denunciare codesta possibilità. Ora però il tempo dei silenzi è giunto al termine… C’è da chiarire come si siano potute inquinare le falde acquifere attorno alla discarica , così come accertato dall’Arta Abruzzo (Agenzia Regionale Tutela Ambiente) poco meno di un anno fa. Tutti interrogativi a cui mai nessuno ha colpevolmente risposto.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?