Dopo un rinvio di 24 ore per problemi alla rampa di lancio, è decollato con successo dalla base militare di Vandenberg in California il satellite della Nasa Orbiting Carbon Observatory 2 (Oco-2) che avrà il compito di misurare l’anidride carbonica presente nell’atmosfera terrestre. Lanciato con un vettore Delta-2, il satellite, 56 minuti dopo il decollo, si è posizionato su di un’orbita polare ad un’altezza di poco più di 700 chilometri dove impiega 99 minuti per compiere un intero giro intorno alla Terra. Oco-2 studierà l’emissione di anidride carbonica naturale e artificiale ed il suo assorbimento aiutando così i ricercatori a valutare come il gas serra stia contribuendo al riscaldamento globale. Nel corso di ogni sua orbita il satellite raccoglierà 69.000 misurazione indicando in quali punti l’anidride carbonica prodotta, come in un respiro, si accumulerà maggiormente. “Possiamo avere l’opportunità di comprendere meglio i processi che stanno guidando il cambiamento climatico globale per diventare i migliori custodi della Madre Terra”, ha detto Ralph Basilio, responsabile del progetto Oco-2 presso il Jet Propulsion Laboratory della NASA a Pasadena, in California. La missione Oco-2 è costata poco meno di 500 milioni di dollari (circa 365 milioni di euro) e va ad aggiungersi agli altri satelliti che monitorizzano i cambiamenti climatici del pianeta.
Il respiro della Terra da 700 chilometri di altezza


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