Ricerca: 55 italiani nella classifica “Beautiful Minds”

ricerca medicaBen 55 studiosi italiani, di cui 5 donne, tra le 3.200 menti scientifiche più brillanti nel mondo del nostro tempo. A rendere noto lo straordinario risultato raggiunto dai nostri scienziati è stata la società Thomson Reuters, agenzia di rating scientifico, che ha pubblicato la sua speciale classifica “Beautiful Minds”, che raccoglie i nomi dei ricercatori e delle ricercatrici che più si sono distinti negli ultimi anni. Gli studiosi selezionati, infatti, sono stati quelli più citati nelle ricerche scientifiche pubblicate tra il 2002 e il 2012 e che secondo la Thomson Reuters “stanno influenzando la futura direzione dei loro settori di ricerca”. Nella nuova lista, che aggiorna quella pubblicata nel 2001, gli italiani rappresentano solo il 2%, ma in alcuni settori occupano un ruolo di tutto rilievo, come nella Medicina, con 15 presenze; seguono poi le citazioni in Farmacologia (7), Scienze agrarie (5) e Spazio (4). Tra gli enti di ricerca nei quali lavorano ci sono l’Istituto Nazionale di Astrofisica (Onaf), il Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), l’Istituto Italiano di Tecnologia (Iit) e l’Agenzia Spaziale Italiana (Asi). Fra le università quelle di Trieste, Parma, Bologna, Torino, Padova, Firenze, Cagliari, Ferrara, accanto a quelle dell’Aquila e della Calabria, Politecnico di Milano, Istituto Mario Negri. L’Università di Trieste – si legge nel sito dell’ateneo – è presente in questa speciale classifica, brillantemente rappresentata da Maurizio Prato, docente ordinario di chimica organica e accademico dei Lincei, che è anche l’unico chimico italiano nella lista.