Risucchiata a 10.000 metri d’altezza a -50°C: perde conoscenza ma sopravvive

Ewa Wisnierska è stata definita la donna più fortunata al mondo: la pilota tedesca di parapendio è sopravvissuta ad una temperatura di -50°C, risucchiata più in alto del monte Everest, durante un volo di preparazione ai campionati mondiali a Manilla in Australia nel 2007.
La donna è rimasta per 40 minuti priva di conoscenza mentre veniva trascinata fino a quasi 10.000 metri di quota, dove è stata tempestata dalla grandine, ha evitato per poco un fulmine ed è stata ricoperta dal ghiaccio.
Un concorrente cinese di 40 anni risucchiato nello stesso temporale, non ha avuto la stessa fortuna, è stato infatti ritrovato morto il giorno dopo essere stato dato per disperso: i due erano fra i 200 piloti di 45 nazioni fra cui l’Italia, impegnati in voli di allenamento per i Campionati del Mondo, quando li ha investiti una violenta tempesta.

Il parapendio, come noto, sfrutta le correnti ascensionali d’aria calda. Ewa Wisnierska ha spiegato di non essere riuscita a evitare il temporale: “Pregavo solo di finire da qualche parte fuori della nuvola,” ha dichiarato. Mentre veniva risucchiata sempre più in alto nell’atmosfera, ha notato che si formava ghiaccio sugli occhialoni e sugli strumenti, prima di perdere conoscenza sopra i 6000 metri. Circa 40 minuti dopo, si è risvegliata ancora nel mezzo della tempesta, al buio. Pure essendo stordita e confusa per la mancanza di ossigeno, si è concentrata nel tentativo di tornare a terra dopo essere finalmente uscita dalle nuvole temporalesche. E’ stata ritrovata ancora ricoperta di ghiaccio ma cosciente.