Salute: il disastro di Chernobyl incide anche sulla fiducia e la felicità degli europei

chernobylIl disastro di Chernobyl ha pesato sia sulla salute, sia su felicita’, benessere, fiducia, e coesione sociale degli europei. E’ quanto e’ emerso da uno studio presentato al workshop di Econometria sanitaria all’Universita’ di Padova, condotto da Luca Nunziata dell’ateneo padovano. La ricerca ha studiato la riduzione del capitale sociale (fiducia verso il prossimo e le istituzioni, coesione sociale, altruismo) e della felicita’ degli abitanti di diversi paesi europei in relazione ai danni alla salute indotti da Chernobyl, ossia all’aumento dei casi di tumore nelle regioni colpite dal fallout radioattivo. Usando dati Eurostat su dimissioni ospedaliere per neoplasie negli anni 2000-2008 in 76 regioni europee (escludendo Ucraina, Russia e Bielorussia) e dati sulla deposizione di cesio 137 radioattivo nelle medesime regioni presi dall’Atlas of Caesium Deposition on Europe after the Chernobyl Accident, e’ emerso in primo luogo che nelle regioni soggette a maggiore fallout radioattivo, a causa di venti e piogge nei giorni successivi al disastro, le neoplasie sono piu’ frequenti (sono maggiori i tassi di ospedalizzazione per neoplasie), a conferma di studi simili condotti in passato limitatamente ad alcune regioni europee. All’aumentare dell’intensita’ radioattiva aumenta l’incidenza delle neoplasie. Infine, incrociando i dati sull’incidenza delle neoplasie post-Chernobyl in ciascuna regione coi dati sul capitale sociale di quella regione estratti dalla European Social Survey, ”troviamo – conclude Nunziata – che quando la salute si deteriora in una certa regione, il capitale sociale si riduce: si riducono la fiducia (verso il prossimo e verso le istituzioni, incluse quelle sanitarie), il livello di socializzazione, l’altruismo; le persone diventano piu’ chiuse e orientate al benessere individuale. Infine si registra una diminuzione della felicita”’.