Salute: allo studio sul Monte Bianco le reazioni dell’organismo in alta quota

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mtbUna spedizione di ricerca sui cantieri della nuova funivia del Monte Bianco, per studiare le reazioni dell’organismo al lavoro in alta quota, organizzata dall’Universita’ di Milano-Bicocca e dall’Istituto Auxologico Italiano in collaborazione con l’Azienda Usl Valle D’Aosta. La spedizione partira’ domani e si concludera’ alla fine di agosto. E’ la prima volta che un cosi’ esteso programma di indagini cardiovascolari, respiratorie, ematologiche, neurologiche e vestibolari, viene effettuato su 50 lavoratori a quote cosi’ alte, comprese tra i 2.200 e i 3.500 metri. Gli operai coinvolti nell’indagine sono distribuiti nella stazione di arrivo di Punta Helbronner a 3.500 metri (30 lavoratori) e nella stazione intermedia del Pavillon a 2.200 metri (20 lavoratori) e sono tutti con un’eta’ compresa tra 21 e 58 anni. I lavori per la realizzazione della nuova Funivia del Monte Bianco, che colleghera’ Courmayeur a Punta Helbronner, sono iniziati nell’aprile 2011 e termineranno nel 2015. I lavoratori saranno studiati sia a livello del mare sia in quota, a riposo, nelle 24 ore e durante sforzo fisico. Questo per valutare in primo luogo le risposte di pressione arteriosa e, piu’ in generale, gli adattamenti cardiorespiratori e dell’apparato dell’orecchio interno (otovestibolare) ai quali vanno incontro. Oggi infatti esistono solo pochi dati sulle risposte di pressione arteriosa in persone che per ragioni professionali sono esposte per periodi intermittenti di tempo all’alta quota, ne’ si conoscono a fondo le conseguenze cardiovascolari di questa esposizione. Mancano anche dati sull’effetto dell’altitudine sulla funzione dell’orecchio interno in queste condizioni.