Sempre più feroce il caldo in Algeria, sfiorato il fatidico muro dei +50°C all’ombra per soli pochi decimi sull’entroterra desertico

iran_desertSe sul bacino centrale del mar Mediterraneo l’estate continua a farci penare, poche centinaia di chilometri più a sud il torrido e opprimente anticiclone sub-tropicale sahariano continua a mostrare i muscoli sull’ormai “arroventato” entroterra desertico algerino e libico, dove nei giorni scorsi solo per pochi decimi si sono avvicinati i fatidici +50°C all’ombra. Impossibilitata a distendersi con i propri elementi principali fin sul Mediterraneo, la vasta cintura anticiclonica sub-tropicale continua a stagnare sopra la regione sahariana centro-occidentale, determinando intense “Subsidenze atmosferiche” (moti discendenti tipici in seno alle aree anticicloniche dinamiche) che estendendosi su vaste aree tendono ad inasprire ulteriormente la calura nei bassi strati (per via della “compressione adiabatica” dell’aria verso i bassi strati).

Il paesaggio quasi "lunare" nel cuore del Sahara, li dove i termometri possono varcare i +50°C all'ombra
Il paesaggio quasi “lunare” nel cuore del Sahara, li dove i termometri possono varcare i +50°C all’ombra

Queste temperature cosi estremamente elevate sono state agevolate da diversi fattori quali; 1) soleggiamento ininterrotto per tutto il giorno 2) la presenza di aria estremamente secca in prossimità del suolo 3) il dominio di un robusto anticiclone dinamico sub-tropicale in quota, il quale oltre a rendere l’atmosfera fortemente stabile, genera intense “Subsidenze atmosferiche” (correnti discendenti) che tendono a comprimere la massa d’aria nei bassi strati, surriscaldandola ulteriormente, al punto da far impennare i termometri oltre la soglia dei +47°C +48°C, con picchi prossimi ai +49°C nelle depressioni e nei punti più infossati dell’entroterra desertico algerino.

ggPer questo il gran caldo accumulato in questi ultimi giorni si è fatto veramente infernale in vaste aree dell’Algeria meridionale e centrale. Al punto che in alcune località dell’entroterra desertico libico e algerino, nei giorni scorsi, la spinta verso nord-est di una bolla di masse d’aria piuttosto “roventi”, di tipo sub-tropicale continentale, ha fatto schizzare i termometri oltre il muro dei +47°C +48°C, con picchi assoluti di ben +49°C all’ombra. Fra le temperature massime più alte, in assoluto, spiccano i +49.2°C registrati dalla stazione meteorologica di Hassi Messaud, a soli 9 decimi dal record assoluto di caldo della medesima stazione, stabilito nel Luglio del 2005. Ma poco più a nord sono notevolissimi i +48.9°C di massima di Ouargla, il cui record assoluto di caldo è di +49.7°C, stabilito sempre nello stesso giorno, nel Luglio del 2005.

deserto-del-sahara-1Si avvicina al proprio record assoluto anche la stazione di Touggourt, la cui massima è salita fino a +48.5°C all’ombra. Il record assoluto di Touggourt risale al Luglio 2005, quando fu registrata una massima di ben +49.1°C. In pieno deserto segnaliamo i +48.1°C di In Salah, tuttora la detentrice del record assoluto di caldo nazionale algerino, con i +50.6°C del Luglio 2002. In molte di queste località il gran caldo è stato accompagnato da bassissimi valori dell’umidità relativa, crollati a meno del 6% 7%, a causa delle forti “Subsidenze atmosferiche” indotte dal solido regime anticiclonico in quota, che hanno di fatto incentivato la brusca scaldata, spingendo la colonnina di mercurio oltre i +48°C.

500px-Sahara_satellite_hiresMa il caldo si è avvertito temporaneamente anche in tutto il nord del territorio algerino, dove l’attivazione della calda ventilazione dai quadranti meridionali, proveniente direttamente dall’entroterra desertico algerino, ha temporaneamente inibito l’entrata della classica brezza di mare, da Nord e N-NO, che si è successivamente alzata in serata, determinando un autentico tracollo termico.

Prima di concludere ecco l’elenco dettagliato delle temperature più elevate archiviate sull’intero territorio africano;

  1. Semara,Western Sahara:  +50.7°C nel Luglio 1961  
  2. In Salah, Algeria:  +50.6°C nel Luglio 2002 
  3. Kharga, Egitto:  +50.3°C  nel Giugno 1961  
  4. Zuara,  Libia:  +50.2°C  nel Giugno 1995  
  5. El Burma, Tunisia:  +50.1°C  nel Luglio 2005 
  6. Hassi Messaoud, Algeria:  +50.1°C  nel Luglio 2005  
  7. Luxor , Egitto:  +50.0°C  nel Maggio 1991  
  8. Kharga, Egitto: +50.0°C  nel Maggio 1991 
  9. Kharga, Egitto:  +50.0°C  nel Luglio 2002
  10. Marada, Libia: +49.9°C nel Maggio 2013  

Prima del dopoguerra l’unica massima di +50.0°C maggiormente affidabile, dal punto di vista della qualità del dato, è quella dei +50.0°C toccati a Akjout, in Mauritania, nel Luglio del 1939. Un valore che può definirsi maggiormente affidabile a differenza di molti altri dati inaffidabili che hanno caratterizzato la storia climatologica del continente africano. Il super caldo insisterà ancora per gran parte dei prossimi giorni fra l’est del Marocco, l’entroterra desertico dell’Algeria e l’ovest della Libia, con valori di oltre i +47°C +48°C in pieno Sahara. Non sono escluse localmente nuove punte di ben +49°C nei punti più infossati.