Sempre più over 80, nel 2050 saranno triplicati: scienziati chiedono più studi

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ANZIANOEntro il 2050 il numero di persone di età superiore agli 80 anni triplicherà a livello globale. Ma nonostante ci siano spunti scientifici promettenti su come ‘bloccare’ l’invecchiamento in studi su animali, la scienza medica sta facendo pochi passi avanti sull’uomo. L’argomento viene affrontato da un editoriale su ‘Nature’, da due gruppi di scienziati che suggeriscono approcci diversi al problema. Luigi Fontana, Brian Kennedy e Valter Longo della Washington University di Saint Louis chiedono la progettazione di studi clinici per testare le possibili soluzioni ‘anti-ageing’ ed evidenziano che troppa ricerca si concentra oggi sul trattamento di singole malattie piuttosto che sulla conservazione della salute in generale. Mentre Douglas Seals (University of Colorado Boulder) e Simon Melov (Buck Institute for Research on Aging di Novato, California) sostengono che le valutazioni della funzionalità fisica e cognitiva negli animali sono necessarie per individuare le migliori opzioni per testare nuovi trattamenti sugli esseri umani. E sottolineano che molte funzioni umane possono anche essere valutate nei roditori. Inoltre, sono necessari altri studi che analizzino l’invecchiamento negli animali vivi, mentre attualmente la maggior parte delle misurazioni viene effettuata dopo che gli animali muoiono. Entrambi i gruppi chiedono comunque a scienziati e clinici di lavorare insieme e alle agenzie di finanziamento di sostenere tali collaborazioni. Il denaro pubblico deve essere investito per estendere la durata della vita in buona salute, dicono Fontana e colleghi. Altrimenti – avvertono – ci troveremo in una crisi demografica per la crescita della disabilità e dei costi sanitari.