Turisti in calo a Pechino a causa dello smog: l’anno scorso sono stati 4,5 milioni i visitatori della capitale cinese, il 10% in meno rispetto al 2012. Lo ha reso noto l’agenzia cinese Xinhua che cita la Societa’ per il Turismo di Pechino. Ne’ le nuove politiche che permettono di restare nella capitale per 72 ore senza bisogno di visto, ne’ i vari patrimoni Unesco, come la Citta’ Proibita, sono riusciti a bloccare l’emorragia di turisti, i quali non hanno alcuna intenzione di farsi rovinare vacanze e foto da cieli plumbei e aria irrespirabile. D’altronde l’inquinamento e’ oggi uno dei problemi piu’ gravi con cui la Cina deve fare i conti. A Pechino la concentrazione di particelle di PM 2.5 di frequente supera anche di 40 volte il limite fissato dall’Organizzazione Mondiale della Sanita’, mentre a febbraio una coltre di smog aveva avvolto il 15% del territorio cinese. E’ il risultato di trent’anni di crescita industriale sfrenata unita alla mancanza di politiche severe contro l’inquinamento. E le conseguenze sono catastrofiche: secondo uno studio condotto da Greenpeace sono state circa 260mila le vittime dell’inquinamento in Cina nel 2011, mentre per il Beijing Health Bureau negli anni tra il 2001 e il 2010 nella sola Pechino i casi di persone affette da cancro sono aumentati del 56%, e il tumore ai polmoni e’ diventato la prima causa di morte per cancro da parte degli uomini, e la seconda per le donne, dopo quello al seno.
Smog in Cina: netto calo di turisti a Pechino, -10% nel 2013


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