Spazio: Battiston, l’Europa punta ad avere il suo lanciatore

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esaUn lanciatore competitivo anche dal punto di vista commerciale e in grado di portare in orbita satelliti scientifici: realizzarlo e’ la scommessa di Agenzia Spaziale Europea (Esa) e Commissione Europea e per definirne le caratteristiche e’ in programma una serie di incontri fino a meta’ settembre. Per l’Italia sara’ l’occasione per sottolineare ”il ruolo di primo piano che riveste nel settore dei lanciatori grazie a Vega”, osserva il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), Roberto Battiston. Basato su una tecnologia unica al mondo, il lanciatore Vega oggi fa parte della flotta dei lanciatori dell’Esa accanto all’Ariane e alla Soyuz, nella base di lancio europea di Kourou (Guyana Francese). Nato in Italia negli anni ’90, il programma Vega e’ diventato europeo dieci anni piu’ tardi sotto la guida della societa’ Elv, costituita per il 30% dall’Asi e per il 70% dalla Avio. Parla italiano anche la piattaforma di lancio, ristrutturata dalla Vitrociset, mentre un’altra azienda italiana, la Telespazio fornisce servizi meteo, radar, di telemetria e controllo. In novembre sara’ Vega a portare in orbita la capsula europea Ixv (Intermediate eXperimental Vehicle), apripista per dotare il trasporto spaziale europeo di una tecnologia di rientro a Terra.
E’ questo il patrimonio di competenze con il quale l’Italia partecipa al tavolo dal quale nascera’ la proposta per il nuovo lanciatore europeo. ”Fra agosto e meta’ settembre – prosegue Battiston – sono in programma riunioni operative volte a presentare ai Paesi membri dell’Esa soluzioni che ricadano all’interno del corridoio finanziario che prevede un investimento compreso fra 7,5 e 8 miliardi di euro in dieci anni e che risponda sia alle esigenze dell’Esa sia a quelle dell’industria”. Si prepara cosi’ il terreno in vista della conferenza ministeriale dell’Esa in programma in dicembre, dedicata appunto ai lanciatori. D’altro canto, si dovrebbe considerare che ”nel settore dei lanciatori ci sono gia’ adesso investimenti importanti sia da parte dell’Unione Europea che dell’Esa”, prosegue il presidente dell’Asi riferendosi ai voli europei che avvengono con la Soyuz. ”Per gli Stati membri – conclude – e’ una priorita’ dotarsi di lanciatori piu’ aggiornati e competitivi, in grado di agganciare un mercato commerciale in continuo sviluppo”.