Spazio: collaudati sistemi di propulsione verde per i satelliti

1-15terra_dallo_spazioRivoluzionare il sistema di propulsione aerospaziale rendendolo più ecologico e mantenendo allo stesso tempo elevate prestazioni dei motori. È questo, riferisce il greenenergyjournal, l’obiettivo del progetto europeo PulCheR (Pulsed Chemical Rocket with green high performance propellants), coordinato da ALTA SpA, uno spin-off dell’Università di Pisa, e al quale partecipa il Dipartimento di Chimica e Chimica industriale dell’Ateneo pisano.
I ricercatori si sono ispirati alla natura, o meglio ad un insetto, il coleottero bombardiere, che per difendersi espelle ad intermittenza una miscela bollente, derivante dalla decomposizione dell’acqua ossigenata. Oggi, ad un anno dall’avvio del progetto (PulCheR), è stato collaudato con successo un catalizzatore a base di platino per la decomposizione del perossido di idrogeno ad alta concentrazione HTP (High Test Peroxide), che fungerà da propellente nell’innovativo propulsore aerospaziale ad impulsi. Il catalizzatore a base di platino (realizzato dal team di ricercatori dell’Università di Pisa) è una parte fondamentale del propulsore poiché permette di sfruttare il perossido di idrogeno al 98% come propellente, accelerando la sua decomposizione ad acqua e ossigeno. La scelta del platino come elemento catalitico, opportunamente supportato su materiali con elevata resistenza termo-meccanica, è risultata vincente.
La prova è stata condotta integrando il catalizzatore in un prototipo di propulsore monopropellente sviluppato, in precedenza, da Alta SpA ed effettuando una serie di spari stazionari. Il passo successivo del progetto sarà la realizzazione del propulsore pulsato e l’ottimizzazione del letto catalitico.