Una nuova ondata di temporali, anche di forte intensità, in questi giorni sta investendo l’est della Scandinavia, la Finlandia, la Russia sud-occidentale e le Repubbliche Baltiche, dove si stanno verificando fenomeni temporaleschi davvero significativi, oltre i 60° – 62° di latitudine nord. Questa massiccia attività convettiva si è venuta a realizzare a seguito dell’accumulo, dopo diverse settimane di regime anticiclonico, di ingenti quantità di calore nei bassi strati, che hanno fornito l’ambiente ideale per lo scoppio di fenomeni temporaleschi molto intensi, a latitudini insolitamente elevate. Questa intensa ondata di calore, che per settimane ha insistito sulla Scandinavia, ha cominciato ad attenuarsi solo a partire dal pomeriggio di ieri, quando l’aria molto calda, d’estrazione sub-tropicale continentale, che nel frattempo si era depositata fra le pianure della Russia occidentale, le Repubbliche Baltiche, la Finlandia e la Svezia, è stata scalzata dall’entrata di masse d’aria molto più fresche ed umide, di lontana origine oceanica, che dalla penisola Scandinava e dal mar Baltico si sono spinte in direzione della Finlandia, dell’Estonia e della Russia più occidentale, favorendo lo scoppio di improvvisi ed intensi temporali, che sono stati ben supportati dall’inasprimento del “gradiente termico verticale”, fra aria calda nei bassi strati e le infiltrazioni fredde in quota, nel bel mezzo del settore pre-frontale.

Soprattutto nelle ore centrali del giorno temporali piuttosto accesi hanno investito la Finlandia, l’Estonia e la Carelia, dove localmente si sono verificati fenomeni anche di moderata e forte intensità, accompagnati da occasionali grandinate e colpi di vento (“Downbursts”). I temporali più intensi si sono creati fra l’entroterra lettone e quello estone, cosi come nella Finlandia centro-meridionale, dove grazie all’intenso riscaldamento diurno indotto dalla forte insolazione, sul far della sera, con l’arrivo dai quadranti sud-occidentali di aria molto più fresca e decisamente umida proveniente dal Baltico, si sono innescate le condizioni atmosferiche ideali per lo scoppio di una vivace instabilità convettiva (intense correnti ascensionali), come succede spesso nel cuore della stagione calda nelle aree soggette al clima continentale. Queste “Cellule temporalesche”, dopo essersi ulteriormente gonfiate, una volta agganciate dal flusso meridionale attivo e dominante nella media troposfera, dall’entroterra estone si sono poi dirette verso l’area del golfo di Finlandia e la Finlandia, dove hanno dato luogo a forti rovesci di pioggia, accompagnati da una spiccata attività elettrica e un ingente numero di fulminazioni, molte delle quali concentrate fra l’Estonia e la Finlandia. I lampi si sono visti fin sul nord della Finlandia, in pieno territorio lappone, con fulmini che illuminavano a giorno le vaste distese di conifere che caratterizzano il nord della Scandinavia.
In queste ore un nuovo peggioramento, legato al passaggio di un sistema frontale a carattere freddo collegato ad una depressione fredda posizionata sul mar di Norvegia, sta per interessare tutto il territorio finlandese e le Repubbliche Baltiche, dove si attende il passaggio di un fronte freddo, seguito da sostenuti e più freschi venti da O-SO e Ovest, che trasporteranno masse d’aria decisamente più fredde e umide, che dal nord Atlantico, tramite il mar del Nord, la Danimarca e il sud della Svezia, penetreranno fin dentro il Baltico. Questi venti freschi occidentali sfondando da ovest scalzeranno, in modo anche abbastanza brusco, l’aria più calda e umida preesistente nei bassi strati, innescando forti moti convettivi, lungo tutta la linea di discontinuità, che favoriranno lo sviluppo di una vera e propria “Squall line”, che dal Baltico si muoverà verso la Finlandia, il golfo di Finlandia e l’Estonia, dove entro la serata si attendono nuovi temporali, stavolta di chiara origine frontale, poiché associati al passaggio del fronte freddo, collegato alla depressione fredda in azione sul mar di Norvegia.
Questa stessa depressione, che presenta un minimo barico sui 993 hpa a largo delle coste centrali norvegesi, tende a rimanere semi-stazionaria in loco, a causa della presenza, più ad est, di un solido promontorio anticiclonico di blocco che dalla Russia europea si estende fino al mar di Kara, che impedisce la sua naturale evoluzione verso levante. Non per caso, lungo il bordo più orientale della depressione sul mar di Norvegia, è presente un significativo “gradiente barico orizzontale” che sta accelerando ulteriormente i moderati venti da Sud e S-SO, in successiva rotazione da SO, in azione fra il mar Baltico, la Finlandia e le Repubbliche Baltiche. Questa significativa compressione del “gradiente barico orizzontale” viene determinata dalla presenza, sulla vicina Russia europea, di questo promontorio anticiclonico di blocco che continuerà a relegare l’ondata di maltempo fra Finlandia, Repubbliche Baltiche e Carelia, anche nei prossimi giorni, almeno fino a sabato.


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