Terremoti, giugno di tregua in Italia: meno di 2.000 scosse mensili, la più forte sul Pollino

iside2014_giugnoGiugno mese di ‘tregua’ per i terremoti in Italia. Sono calate a meno di 2.000 le scosse registrate e localizzate dalla rete sismica dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv): la media e’ di poco superiore ai 65 eventi al giorno, in linea con quanto accaduto nel precedente mese di maggio. Dei quasi 2.000 terremoti registrati, solo un evento ha raggiunto magnitudo 4.0, e si e’ verificato il 6 giugno nell’area del Pollino. Proprio in questa zona, a cavallo tra le province di Potenza e Cosenza, c’e’ stata una ripresa della sequenza sismica che continua da qualche anno con alcuni periodi di maggiore attivita’. Oltre 120 i terremoti registrati a giugno, tutti di magnitudo molto bassa tranne l’evento del 6 giugno e quello del 4 giugno di magnitudo 3.7 con epicentro nei pressi del centro abitato di Mormanno (CS). Nel mese di giugno, in totale, sono stati una quindicina i terremoti di magnitudo compresa tra 3.0 e 3.9 registrati e localizzati in aree dove si sono anche attivate alcune piccole sequenze. E’ il caso dei Monti Nebrodi, in provincia di Messina, dove tra il 7 e l’8 giugno sono stati registrati circa 40 terremoti, il piu’ forte dei quali il 7 giugno di magnitudo 3.6. Numerosi terremoti si sono verificati anche al confine tra le province di Rieti e L’Aquila, nelle vicinanze della provincia di Cuneo in territorio francese e nel Tirreno meridionale al largo delle Isole Eolie. Altra zona ‘calda’ e’ stata quella del bacino di Gubbio, dove a giugno sono stati registrati circa 850 eventi, solo una ventina dei quali ha avuto una magnitudo superiore a 2.0 (la massima 3.2). La maggiore concentrazione di eventi si e’ avuta nell’area a sud-ovest dell’abitato di Gubbio.