Ogni anno 650.000 bambini si ammalano di tubercolosi (Tbc) in 22 Paesi in cui la malattia e’ fortemente presente, quasi il 25% in piu’ del numero di nuovi casi stimato dall’Organizzazione Mondiale della Sanita’ (Oms), pari a 530.000 nuovi casi l’anno. Ben il 65% dei nuovi casi di tubercolosi in eta’ pediatrica, inoltre, resta non diagnosticato e quindi non viene curato. Sono alcuni dei dati emersi dall’analisi statistica ed epidemiologica pubblicata sulla rivista The Lancet Global Health, che suggerisce anche che 15 milioni di bambini sono esposti alla tubercolosi ogni anno e 53 milioni vivono con un’infezione latente, che potrebbe progredire fino allo sviluppo della malattia vera e propria. Per l’autore della ricerca, Peter Dodd della University of Sheffield, questo significa che c’e’ ampio spazio per la prevenzione con la terapia antibiotica per molti milioni di bambini che vivono in questi Paesi a rischio (Afghanistan, Bangladesh, Brasile, Cambogia, Cina, Repubblica Democratica del Congo, Etiopia, India, Indonesia, Kenia, Mozambico, Myanmar, Nigeria, Pakistan, Filippine, Russia, Sud Africa, Tailandia, Uganda, Tanzania, Vietnam, e Zimbabwe). Il fatto che oltre la meta’ dei casi di tubercolosi in eta’ pediatrica (65%) non venga nemmeno diagnosticata suggerisce che servono maggiori forme di controllo e strategie di prevenzione della malattia mirate proprio ai bambini che altrimenti diverranno adulti malati, una ‘riserva’ di malattia per il futuro che ne ostacolera’ l’eradicazione.
Tubercolosi: ogni anno si ammalano 650mila bimbi


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