USA nel mirino del maltempo, Indipendence Day rovinato dall’uragano Arthur: “scappate dalle coste”, evacuazioni

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MeteoWeb

04L’uragano Arthur, il primo della stagione nell’oceano Atlantico, rischia di rovinare la festa del 4 luglio – l’Indipendence Day – a milioni di americani. Nel mirino della tempesta tutta la costa orientale degli Stati Uniti, e i primi danni si sono già avuti a New York, dove nelle scorse ore una forte e abbondante pioggia ha martoriato per ore la città, causando anche il crollo di una parte della facciata del ponte di Brooklyn. Cinque le persone ferite, per fortuna in maniera lieve, travolte da mattoni e calcinacci mentre tentavano di ripararsi dalla tempesta sotto il ponte simbolo della Grande Mela.

BrnXyPrCEAAokHXLe autorità hanno tuttavia assicurato che non ci sono stati danni strutturali e che la stabilita’ dell’opera – inaugurata nel maggio 1883 e ogni giorno attraversata da circa 15.000 automobili – non e’ stata messa in alcun modo a rischio. Quella che si e’ abbattuta su New York è stata una vera e propria tempesta di fulmini (vedi immagini della gallery) che hanno illuminato a giorno il cielo coperto da nuvole cariche di pioggia, offrendo anche uno spettacolo suggestivo. Come testimoniano le immagini postate sui social media, tra cui quella del fulmine ‘catturato’ dall’antenna della Freedom Tower, il grattacielo più alto, è stato un evento meteorologico particolarmente intenso, tuttavia ancora differente rispetto all’uragano Arthur che arriverà sulla “grande mela” solo nelle prossime ore.

03Arthur  infatti, nel suo viaggio verso nord, sta acquistando potenza e domani potrebbe passare da categoria 1 a categoria 2. Al momento viaggia con venti fino a 160km/h e, dopo aver passato la Georgia e la South Carolina, e’ ora diretto verso la North Carolina. L’allerta e’ massima. L’isola di Hatteras, una delle principali localita’ turistiche dell’Old North State, e’ gia’ stata evacuata. Ma anche le altre spiagge, meta’ di tantissimi turisti per il ponte del 4 luglio, sono a rischio. Il pericolo maggiore – spiegano gli esperti – e’ rappresentato dalle correnti di ritorno che potrebbero inondare le zone costiere. Non a caso il governatore della North Carolina, Pat McCrory, ha lanciato l’allarme: “State lontani dall’oceano“. Ancora vivo il ricordo del 2009, quando sei persone morirono annegate dopo essere state travolte dalle onde. Intanto, in vista dell’uragano Boston non ha voluto rinunciare ai festeggiamenti per il 4 luglio, e ha cosi’ deciso di anticipare di un giorno i tradizionali fuochi di artificio. E Arthur potrebbe rovinare la festa dell’Indipendenza anche a New York, anche se le previsioni lasciano intravedere un possibile miglioramento nelle prossime ore.