Vulcani: dagli zirconi una mappa del magma per calcolare l’intensità delle eruzioni

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zirconeGli zirconi hanno permesso di ottenere la mappa del flusso del magma nella crosta terrestre, grazie alla quale diventa piu’ facile calcolare l’intensita’ delle eruzioni vulcaniche. Il risultato, pubblicato sulla rivista Nature, si deve al gruppo dell’Universita’ di Ginevra coordinato dall’italiano Luca Caricchi. Ricostruire il flusso del magma e’ difficile perche’ questo si solidifica in profondita’ e solo a distanza di milioni di anni risale in superficie per effetto dell’erosione. La soluzione e’ arrivata quando Caricchi e i colleghi Guy Simpson e Urs Schaltegger hanno unito le forze per realizzare un’idea nata da una conversazione nata per caso. Insieme l’esperto di modelli, l’esperto di zirconi e il vulcanologo, hanno deciso di partire dalla distribuzione dell’eta’ degli zirconi per elaborare le stime sul flusso del magna. ”Normalmente le rocce eruttate contengono gli zirconi e dagli elementi radioattivi al loro interno e’ possibile misurarne l’eta”’, spiega Caricchi. E poiche’ gli zirconi si cristallizzano in determinati intervalli di temperatura, e’ possibile risalire all’poca della loro formazione. Di conseguenza dalla loro distribuzione per eta’ risulta una sorta di ‘fotografia’ delle eruzioni. ”E’ come avere un termometro che segna l’andamento della temperatura nel tempo, in funzione delle dimensioni della camera magmatica e del flusso di magma che arriva al suo interno”, osserva Caricchi. Con misure di questo tipo i ricercatori hanno ottenuto una sorta di mappa di riferimento. Adesso sono Giappone, nella zona delle Alpi centrali vicino Nagano, dove si trovano vulcani che hanno un milione di anni, la cui camera magmatica e’ ora esposta. I ricercatori confronteranno gli zirconi di quest’area con la loro banca dati di riferimento e stanno considerando la possibilita’ di fare rilievi analoghi sui vulcani italiani.