Il cercatore di funghi aggredito da un’orsa nei boschi di Pinzolo, in Trentino, “non sapeva evidentemente che si e’ trovato nella peggiore situazione in cui incontrare un plantigrado, l’unica realmente pericolosa: incontrare una mamma con i cuccioli”. Lo sottolinea la delegata regionale della Lega abolizione caccia (Lac), Caterina Rosa Marino che ricorda come nelle linee guida redatte dal Parco Adamello Brenta, si legga: “se ti imbatti in un mio cucciolo, non avvicinarti per osservarlo da vicino, ma allontanati con cautela, ritornando sui tuoi passi”. “Ecco cosa avrebbe dovuto fare il cercatore di funghi – prosegue l’esponente animalista – camminare procurando rumore nel bosco e, in caso d’incontro, tornare indietro sui suoi passi”. “Queste linee guida – conclude – dovrebbero essere diffuse presso ogni scuola, ogni famiglia della regione, e insegnate a ogni turista che viene a cercare qui da noi un assaggio di natura selvaggia”.
Aggredito da un orso, animalisti LAC: non doveva avvicinarsi


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