Gli atleti della Sierra Leone (ex colonia britannica) ai giochi del Commonwealth di Glasgow, in Scozia, non vogliono tornare nel loro paese per il timore dell’epidemia letale di Ebola, che miete vittime nel loro Paese oltre che in Guinea e Libera. Parlando con il Times, il capo della delegazione sportiva, Unisa Deen Kargbo, ha detto: “Molti degli atleti stanno pensando se tornare a casa oppure no. Sono tutti spaventati e molti non vogliono rientrare a causa dell’Ebola”. Secondo il Times, il gruppo della Sierra Leone avrebbe gia’ partecipato a diversi incontri con la dirigenza, proprio per discutere la questione. Deen Kargbo ha continuato: “Il problema ora e’, se resteranno qui, chi si prendera’ cura di loro? Non avrebbero un posto dove stare o un lavoro, come farebbero a soddisfare i loro bisogni? Come trovare un impiego con il quale vivere? In Sierra Leone c’e’ molta paura e non vogliono rischiare di prendersi il virus”. La settimana scorsa, il ciclista Moses Sesay, proprio della Sierra Leone, era stato sottoposto ad alcuni test d’urgenza dopo che era stato male, al fine di scongiurare il virus che puo’ essere letale fino al 90% dei casi. Nel paese africano, uno dei focolai dell’epidemia che ha colpito pure la capitale, Freetown, e altre aree urbane, sono gia’ morte per l’Ebola piu’ di 220 persone.
Allarme Ebola: gli atleti del Sierra Leone sono Scozia e non vogliono tornare a casa


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