“Non abbiamo nessun rischio di contagio Ebola in Italia”, che ha comunque attivato tutti i sistemi di sicurezza. “Abbiamo allertato gli aeroporti, le compagnie aeree, il personale navigante, i porti, che ormai da mesi fanno controlli sui passeggeri che arrivano dalle zone interessate. Per quanto riguarda invece l’operazione dei rifugiati, dal 21 giugno abbiamo iniziato a mare una serie di controlli e predisposto anche in un caso dei sistemi per fare quarantena a mare, quindi senza neanche dover arrivare a terra“. Lo afferma il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, nel corso del Question time alla Camera, rispondendo a un’interrogazione di un deputato della Lega Nord sul virus Ebola e i rischi per il nostro Paese. Secondo il ministro, c’è però “un problema molto serio nei Paesi dell’Africa centrale. Un problema – spiega – dovuto essenzialmente a condizioni sanitarie che sono fuori da ogni criterio dei Paesi più sviluppati. Con normali procedure di isolamento dei malati e misure di igiene – aggiunge – si possono aiutare questi Paesi“.
L’Organizzazione mondiale della sanita’ “ha chiesto 100 milioni di euro per organizzare in loco cordoni sanitari e sistemi di sicurezza per depotenziare il virus“. Virus che “ha un periodo di incubazione breve ed e’ difficilissimo, quindi, che possa arrivare negli ordinari modi dei rifugiati, cosi’ come e’ difficile che possa arrivare tramite viaggi normali. Comunque– ha concluso Lorenzin– l’Italia si e’ allertata in modo silenzioso, come si fa in questi casi per non creare allarmi“.


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